Covid: Fmi, crisi accentua diseguaglianze, tassare i patrimoni

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Roma, 1 apr. -(Adnkronos) – "La pandemia sta rafforznado il circolo vizioso della disuguaglianza" riportando milioni di persone sotto la soglia di povertà: "le stime globali mostrano nel 2020 un aumento di 95 milioni di persone in estrema povertà rispetto alle stime precedenti al Covid-19". Lo indica il Fondo Monetario Internazionale in un capitolo del Fiscal Monitor appena diffuso in cui evidenzia come "per rompere questo schema e dare a tutti una giusta possibilità di prosperità, i governi devono migliorare l'accesso ai servizi pubblici di base e all'istruzione".

Di qui "la necessità per i governi di aumentare il gettito fiscale per finanziare ulteriori spese sociali". Il Fondo segnala il valore di 'ridistribuzione' legato alle tasse sui consumi mentre l'imposizione sulle emissioni inquinanti può assicurare "entrate considerevoli" oltre essere più 'equa' visto che "ricade maggiormente sulle fasce a reddito più elevato, la cui quota di spesa energetica è maggiore".

Ma l'Fmi osserva anche come "la crescente concentrazione della ricchezza ha stimolato nuove richieste di tassazione" dei patrimoni, una operazione nella quale bisognerebbe "tuttavia, valutare attentamente i compromessi". Gli studi citati dal Fondo evidenziano come "le tasse sulla ricchezza potrebbero anche aumentare la probabilità di mobilità intergenerazionale" mentre "un'imposta stabile dell'1% sulla ricchezza dell'1% più ricco della popolazione potrebbe ridurre la disuguaglianza di ricchezza e aumentare le entrate dallo 0,4% allo 0,6% del Pil".