Covid, Franceschini su cinema e teatri: “Credo ci siano le condizioni di sicurezza per capienza al 100%"

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Concerti
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In considerazione di quanto emerso in occasione dell’ultima Cabina di Regia, pare che la stagione autunnale proseguirà all’insegna delle difficoltà per quanto riguarda il settore della musica dal vivo. Nessun cambiamento, infatti, è stato apportato per quanto riguarda la capienza prevista per i concenti e le norme che ne regolano lo svolgimento.

Concerti, ancora crisi nella stagione autunnale dei live: no al 100% della capienza

In previsione dei suoi tre show fissati per l’1, il 2 e il 3 di ottobre all’Arena Parco Nord di Bologna, il cantante Cosmo aveva chiesto a Stefano Bonaccini ed Elly Schlein, rispettivamente presidente e vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, di consentire che gli eventi si tenessero a capienza piena con spettatori con mascherine muniti di Green Pass. La proposta non era stata rigettata ma, al contrario, era stata riferita anche al ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini.

Il ministro Franceschini, durante l’ultima Cabina di Regia che ha portato all’estensione del Green Pass ai lavoratori pubblici e privati, ha chiesto al ministro della Salute Roberto Speranza di riportare al 100% la capienza nei cinema, nei teatri e nei musei, avvalendosi di misure anti-coronavirus come il certificato verde obbligatorio e le mascherine. Una valutazione della richiesta, tuttavia, è stata posticipata e verrà espressa soltanto dopo un’ulteriore analisi dell’andamento della pandemia e un più aggiornato parere del Comitato Tecnico Scientifico, che dovrebbe esprimersi entro il 30 settembre.

La linea scelta dal ministro Speranza è stata condivisa anche dal Presidente del Consiglio Mario Draghi.

Concerti, ancora crisi nella stagione autunnale dei live: l’annuncio del ministro Franceschini

In seguito alla conclusione della Cabina di Regia, che si è svolta nella giornata di venerdì 16 settembre, il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini ha scritto un tweet per aggiornare i cittadini italiani. A questo proposito, il ministro ha dichiarato: “Entro il 30 settembre ci sarà un parere del Cts e spero in una misura di allargamento delle capienze. Al teatro, stando con la mascherina, fermi, seduti, dove non si parla, non si mangia, e lo stesso vale per il cinema, credo ci siano le condizioni di sicurezza”.

Al momento, quindi, pare che sia sostanzialmente impossibile pensare a una ripresa dei tour autunnali e invernali al 100% della capienza oppure a una regolarizzazione delle attività live. La crisi in cui l’intero settore è precipitato a causa della pandemia, di conseguenza, non pare essere ancora prossima a risanarsi.

In merito alle scelte sanitarie stabilite dal Governo, il ministro Franceschini ha più volte ribadito: “L’esecutivo sta aiutando gli operatori dello spettacolo. Abbiamo fatto molti interventi sui fondi di emergenza. Abbiamo introdotto delle tutele e degli ammortizzatori sociali che non c’erano. Stiamo proseguendo. C’è una legge delega in discussione in Parlamento. Entro questa legislatura metteremo il sistema in piena tutela”.

Al contempo, i lavoratori riuniti nell’Associazione Bauli in piazza hanno ribattuto: “Spiace dover evidenziare che le riforme, annunciate in pompa magna da Dario Franceschini, non mostrano di avere recepito le proposte e le osservazioni dell’intero Settore”.

Concerti, ancora crisi nella stagione autunnale dei live: il post di Cosmo

Il rinvio del ripristino della piena capienza in cinema, teatri e per i concerti è stato commentato anche dal cantante Cosmo che, sul suo account Instagram, ha scritto: “Sono stati giorni parecchio complicati, passati a discutere con politici, ministri e giornalisti. L’esatto contrario di quello che ho scelto di fare nella mia vita. Sono logorato e vorrei tanto non dover più scrivere comunicati del genere. Come forse saprete, il 16 settembre il governo ha ufficialmente rimandato ogni discorso sull’ampliamento delle capienze ed eliminazione del distanziamento durante gli spettacoli dal vivo al 30 settembre, cosa che rende molto difficile continuare a programmare il nostro concerto col rischio di veder bloccare tutto con tendone già allestito. Non è giusto per noi che ci lavoriamo da mesi, per me, per i miei musicisti, per i tecnici e i fornitori che ci hanno e ci stanno supportando nella realizzazione di questo spettacolo. Non lo sarebbe neanche nei vostri confronti, di chi si sta organizzando da tutta Italia per viaggiare verso Bologna e chi dormirà fuori casa. Abbiamo deciso, però, di non mollare e stiamo immaginando delle soluzioni che possano accontentare tutti, anche me che non vedo l’ora di abbracciarvi tutti e farvi passare tre serate indimenticabili. Per questo ci prendiamo ancora qualche giorno di tempo e lunedì vi diremo tutto. Di sicuro non staremo fermi”.

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