Covid, fumatori sarebbero più a rischio: lo studio

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Un nuovo studio, condotto dall'Università di Oxford, dimostrerebbe che i fumatori sarebbero più a rischi di contrarre il Coronavirus in maniera grave. Fino ad oggi non era mai stata dimostrata una correlazione tra fumo e infezione, ma la ricerca condotta in Inghilterra sottolineerebbe il ruolo cardine del tabagismo nel causare effetti gravi o addirittura la morte post infezione da Covid-19.

Secondo quanto riferito nello studio, che conta un campione di quasi mezzo milione di persone, i fumatori avrebbero l’80% di probabilità in più di essere ricoverati in ospedale causa Covid. È emersa quindi una correlazione tra i tassi di mortalità e la sigaretta, con i fumatori leggeri o moderati con un rischio da 2 a 6 volte maggiore di morire per colpa del Sars-CoV-2 e i fumatori pesanti con un rischio fino a 10 volte maggiore.

“I dati emersi dallo studio suggeriscono decisamente che il fumo è correlato al rischio di contrarre forme gravi del Covid, allo stesso modo in cui influisce sulle patologie cardiache, oncologiche e altre condizioni note. Questo potrebbe essere il momento migliore per smettere di fumare“, sottolineano i ricercatori.

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