Covid: G.Sachs, da Usa a Uk mancano abitazioni, prezzi alle stelle

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Roma, 2 set. -(Adnkronos) – Nel dopo – covid, fra nuove esigenze e problemi di forniture, in molti grandi mercati – dagli Usa al Regno UNito – si aggrava la carenza di abitazioni e i mercati si surriscaldano: una 'fiammata' dei prezzi (fino a +30% in un anno in Nuova Zelanda) che inizia a preoccupare le banche centrali. Lo sottolinea Goldman Sachs in un rapporto in cui evidenzia come i bassi tassi di interesse e il passaggio allo smart working stanno alimentando la domanda di alloggi, a fronte di una offerta molto ridotta. La banca segnala come i tassi di abitazioni vavanti erano già in calo anche prima del Covid e la carenza di materiali e manodopera innescata dalla pandemia sta pesando sul settore delle costruzioni, aggravando ulteriormente il fenomeno.

Anche se l'allentamento dei problemi temporanei, come quelli sulle forniture di materiale, dovrebbe supportare un'eventuale ripresa del mercato, il basso livello dell'offerta e l'inasprirsi dei vincoli alle costruzioni "dovrebbero continuare a far salire i prezzi delle case nei prossimi trimestri, soprattutto negli Stati Uniti , Canada e Regno Unito". Oltre al balzo in Nuova Zelanda (che ha spinto la banca centrale di Auckland a definire di recente "insostenibile" l'attuale livello dei prezzi delle case) si registrano aumenti nell'ultimo anno del 20% negli Stati Uniti e in Canada e del 10% nel Regno Unito.

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