Covid, Galli: "Attenti, dai 50 anni in su non si è al sicuro"

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Zona gialla, coprifuoco, vaccino Covid, contagi. Su questi temi Massimo Galli, responsabile di malattie infettive dell'ospedale Sacco di Milano, risponde ai microfoni di 'Un giorno da pecora' su Rai Radio1, e avverte: "Dobbiamo stare individualmente attenti, dobbiamo ricordare che dai 50 anni in su non si è ancora per niente al sicuro finché non si è tutti vaccinati" contro Covid-19. "E dai 50 in giù - ammonisce Galli - ricordare che magari tu non finirai in rianimazione ma cerca di non farci finire tua madre, tuo padre, tuo nonno e chi ti sta intorno. Nel senso che i tuoi comportamenti e il tuo essere capace di non infettarti, invece di pensare solamente a te stesso come una specie di superuomo 'tanto io non muoio', sono fondamentali per evitare grossi guai e avere dopo pesantissimi sensi di colpa e pentimenti". 

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Quanto al sistema dei colori, "non ha funzionato un granché - dice - tutte le volte che si è andati in giallo si è tornati in rosso o in arancione, è un dato di fatto assiomatico". Ora siamo in un ‘falso' giallo? "Abbiamo ancora circa 450mila casi in Italia - sottolinea - non mi sembra proprio il massimo della tranquillità e della serenità". 

Petizione di Salvini per abolire il coprifuoco? "Mi sono ripromesso di parlare di coprifuoco solo se mi capita di scrivere un romanzo storico, non ho più voglia" replica Galli.