Covid, Galli critico sul presidente del Consiglio

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galli draghi
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“Il premier Draghi sul Covid non ne ha azzeccata una” così afferma l’infettivologo Massimo Galli in un’intervista rilasciata al Fatto Quotidiano in cui ha commentato le recenti riapertire annunciate dal governo. Il timore di Galli è infatti che con il via libera dato dall’esecutivo possano tornare a risalire i contagi in tutto il paese, con conseguente nuova ondata di Covid: “Ci saranno un milione di infezioni attive in Italia o pensate che tutti i positivi si fanno il tampone e vengono a saperlo?”.

Riaperture, Galli contro Draghi

L’infettivologo ha criticato soprattutto la modalità con cui sono state annunciate le riaperture, con conseguente clima da “liberi tutti” che ha iniziato a serpeggiare tra la popolazione: “Sotto casa mia qui a Milano c’è un mercatino all’aperto, poco fa ci sono passato ed era strapieno come non succedeva da mesi. Il punto è che con l’annuncio di venerdì è stato dato un messaggio di ‘liberi-tutti’ che proprio non ci potremmo ancora permettere. Almeno fino a una migliore copertura dei settantenni con la prima dose e degli ottantenni con la seconda. Mi sembrano obiettivi ancora lontani.

Con il pessimismo che lo contraddistingue, Galli ha successivamente fatto un paragone con altri paesi europei: “La Francia, che con le vaccinazioni è messa più o meno come noi, le scuole le ha chiuse. Nel Regno Unito hanno fatto un lockdown duro e stanno riaprendo solo ora. Anthony Fauci ha affermato che gli Stati Uniti sono ancora ben lontani dall’avere il problema sotto controllo. A me piacerebbe tantissimo far parte della schiera che pensa l’Italia sia messa benissimo, ma purtroppo non è così”.