Covid, allarme Germania: "Rischio 100mila casi al giorno"

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C'è il rischio che si arrivi a 100mila contagi da coronavirus al giorno in Germania, se non si attua una politica finalizzata a ridurre la diffusione della pandemia. A lanciare l'allarme è stato Lothar Wieler, il presidente del Robert Koch Institute, l'ente incaricato dal governo di Berlino di monitorare l'andamento della pandemia nel Paese. ''Potremmo avere 100mila casi al giorno", ha detto Wieler nel corso di una conferenza stampa, dicendo che ''stiamo affrontando settimane molto difficili''.

''Questa pandemia è così complessa che abbiamo bisogno di utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione per combatterla, anche se diventano disponibili più test e più vaccini'', ha aggiunto.

Nel paese sono 21.573 i nuovi casi accertati di Covid-19 e 183 i decessi registrati nelle ultime 24 ore. I dati fanno riferimento ad un totale di 2.734.753 contagi con 75.623 decessi dall'inizio dell'emergenza sanitaria. I casi attivi sono circa 191.500, mentre sono 2.467.600 le persone guarite.

In Germania è slittato l'obbligo per chi arriva in aereo di presentare un test per il Covid-19 con risultato negativo prima della partenza, ha annunciato il ministro tedesco della Salute, Jens Spahn, spiegando che la decisione è stata presa per concedere alle persone e alle compagnie aeree più tempo per prepararsi alle nuove disposizioni che entreranno in vigore nella notte tra lunedì e martedì. La cancelliera Angela Merkel e i primi ministri dei 16 Stati federali hanno concordato nella loro ultima riunione sull'obbligo per i passeggeri dei voli aerei di sottoporsi al test prima della partenza come requisito per l'ingresso in Germania.

Inoltre la Germania "rafforzerà le misure sanitarie" al confine "a causa dell'estensione della pandemia in Francia", ha dichiarato il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, nel corso di un'intervista a 'FranceInfo'. "I controlli casuali" alle frontiere saranno rafforzati, con "test obbligatori" ma non la quarantena, ha spiegato Le Drian.