In Germania 65.371 nuovi casi, è record. Si passa al Green Pass rafforzato

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(Photo: picture alliance via Getty Images)
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In Germania scatta la regola del “2G”, l’equivalente del green pass italiano ma rafforzato: il tampone negativo non basta. La regola infatti permette l’accesso ai luoghi pubblico solo a chi è vaccinato o guarito dal Covid e verrà applicata a prescindere dai tassi di ospedalizzazione e le incidenze di contagio in tutti i Laender tedeschi. Lo ha anticipato il giornale Tagesspiegel, spiegando che l’accordo è stato raggiunto al vertice tra il governo tedesco e governatori dei Laender presieduto da Angela Merkel. I non vaccinati così non potranno più entrare per esempio al ristorante, ai concerti, o allo stadio.

La Germania ha registrato 65.371 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, il dato più alto dall’inizio della pandemia. Lo fa sapere il Robert Koch Institute (Rki), incaricato dal governo di Berlino di monitorare l’andamento della pandemia nel paese. È aumentato anche il tasso di incidenza a 7 giorni del paese, pari a 336,9, spiega l’Rki. Sono inoltre 264 le persone che nell’ultima giornata hanno perso la vita per complicanze riconducibili al coronavirus.

La cancelliera uscente Angela Merkel ha lanciato un ultimo disperato appello agli 80 milioni di abitanti della Repubblica Federale: “Davanti a noi c’è un inverno durissimo. Restiamo uniti e vacciniamoci”.

“Non siamo mai stati così preoccupati come adesso”, “siamo in una situazione di emergenza molto seria” e “avremo un Natale davvero terribile se non intraprendiamo qualcosa contro la tendenza attuale”, ha detto il presidente del Robert Koch Institut, Lothar Wieler, in un intervento a una videoconferenza ieri sera a Dresda, secondo quanto riporta la Dpa. “Le stime sono più che fosche”, ha aggiunto. “Dietro le 50mila infezioni registrate si nascondono almeno il doppio o il triplo dei numeri”, ha spiegato. “C’è una grande emergenza nel nostro Paese e chi non la vede commette un grave errore”. Il governo tedesco ha mobilitato addirittura la Bundeswehr, le forze armate. Saranno 12 mila i soldati a supportare medici e volontari nella gestione dell’emergenza.

Secondo Fernando D’Aniello, ricercatore indipendente di filosofia del diritto, autore sulla rivista Il Mulino e specializzato in giustizia costituzionale e diritti fondamentali, sono tre i motivi per cui la Germania sta tracollando. Tre errori che l’Italia, invece, non ha commesso. Il primo riguarda l’organizzazione della somministrazione dei vaccini. “La verità è che sui vaccini la Germania è stata rallentata da un approccio diverso da quello italiano - aveva detto in un’intervista a HuffPost -. Si sono concentrati fin da subito sulla nascita di grandi centri vaccinali. Efficaci se pensati per effettuare grandi quantità di vaccini, ma incapaci di raggiungere tutte le fasce generazionali. In Italia questo non si è fatto. Si è data priorità all’immunizzazione dei più anziani, le vittime principali del coronavirus. Oggi vediamo gli effetti differenti, tra i due paesi, di queste due scelte organizzative”. Il secondo motivo, secondo l’esperto, riguarderebbe il diverso rapporto che c’è tra Stato e cittadino in Germania e in Italia. “Fino ad ora, il governo di Berlino ha avuto un approccio più liberale. Hanno detto: il vaccino è a disposizione. Chi vuole vaccinarsi, faccia pure. Chi non vuole, libero di non vaccinarsi. Amen”. Una mentalità “protestante”, più orientata a un rapporto di fiducia con i cittadini rispetto all’Italia, ma che porta con sé alcuni rischi. È lo stesso problema di cui si lamentava già a inizio novembre il Ministro della Salute tedesco, Jens Spahn. “Sui controlli del Green Pass - ha affermato il Ministro - la Germania dovrebbe ispirarsi alla rigorosità italiana”.

Bisogna poi tener presente che, fino a un mese fa, in Germania fare tamponi era gratis. Un vero e proprio incentivo a non vaccinarsi. “Anzi, l’aumento dei contagi delle ultime settimane potrebbe essere dovuto anche alla malaugurata decisione di tornare a far pagare i tamponi del mese scorso. E infatti il governo ha reintrodotto il tampone gratis a partire dallo scorso fine settimana”, aveva detto D’Aniello.

“Per rispondere a questa emergenza - ha affermato Lothar Wieler - la Germania deve aumentare i suoi tassi di vaccinazione in modo significativo al di sopra del 75%, dal 67,7% attuale. Alcune regioni della Germania hanno tassi di vaccinazione pari al 57,6%. Gli ospedali tedeschi stanno lottando per trovare posti letto per i pazienti Covid-19”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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