Covid: giudice Giorgianni, 'comprendo amarezza Gratteri, non gli chiederei più prefazione libro'

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Palermo, 10 apr. (Adnkronos) – "Leggo l’intervista al Procuratore Nicola Gratteri realizzata oggi da Repubblica, in cui lo stesso dichiara che non riscriverebbe la prefazione al libro 'Strage di Stato' e condivido le due ragioni da lui indicate, cioè l’incredibile strumentalizzazione e l’inasprimento degli animi conseguente al battage mediatico. Infatti, quando gli palesai la possibilità di scrivere la prefazione al libro, non potevo neppure lontanamente immaginarmi tanto clamore gravitante intorno a contenuti inesistenti del libro e, per le stesse ragioni, non chiederei più al dottor Gratteri di scrivere la prefazione, pur avendo molto apprezzato la sua pertinente analisi". Lo ha detto all'Adnkronos il giudice Angelo Giorgianni, autore del libro 'Strage di Stato', commentando l'intervista resa oggi dal Procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri in cui dice di avere "sbagliato a firmare la prefazione del libro di Giorgianni" e di avere letto solo un estratto del libro in pdf.

"Prima di domandargli di scrivere la prefazione, gli ho personalmente illustrato i temi trattati, tra i quali, occorre ribadirlo, non vi è traccia di teorie no-vax né di complotti internazionali a matrice ebraica e che, come riconosce lo stesso Procuratore non sono riscontrabili nel libro – dice il giudice – Non solo, ma con grande anticipo, proprio per consentirgli i tempi necessari per la lettura e la stesura della prefazione, ho poi inviato al dottor Gratteri il pdf del libro che, fatto salvo per l’editing finale, è fedele al testo pubblicato".