**Covid: giudice Giorgianni, ecco l'esposto all'Aia, 'Commessi crimini contro l'umanità'** (2)

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(Adnkronos) – Ma cosa ha scritto Giorgianni nella denuncia alla Corte penale internazionale? "Vi esortiamo vivamente a considerare la dichiarazione di lockdown e tutte le misure correlate (obbligo di mascherina, allontanamento sociale, chiusure continue di scuole, aziende, bar, ristoranti, palestre, musei, teatri e altro) un crimine contro l’umanità. I costi economici, umani, psicologici e sociali di queste politiche sono notevolmente superiori alla loro efficacia nel salvare vite umane e ridurre la diffusione del virus", si legge nel testo dell’esposto al Tribunale de L’Aja.

"Le misure di lockdown e tutte quelle connesse – se adottate per periodi di tempo prolungati e indefiniti, ben oltre la fase di emergenza sanitaria, in modo da rischiare di distorcere l’essenza stessa delle società (e questo è il caso) – sono un crimine contro l’umanità in quanto costituiscono reati di reclusione, tortura e sono atti che provocano grandi sofferenze alla salute mentale e fisica (art. 7 dello Statuto di Roma)". "Il dottor David Nabarro, inviato speciale dell’OMS per Covid-19, ha affermato questo dei lockdown in ottobre: “Noi dell’Organizzazione mondiale della sanità non sosteniamo i lockdown come mezzo principale di controllo del virus. (…) guardate solo cosa è successo all’industria del turismo… guardate cosa sta succedendo ai piccoli agricoltori. (….) Sembra che il prossimo anno potremmo raddoppiare la povertà nel mondo. Potremmo avere almeno un raddoppio della malnutrizione infantile. (…) Questa è una terribile, orribile catastrofe globale» viene evidenziato nella denuncia di Giorgianni in buona parte basata sul libro Strage di Stato scritto insieme al medico legale Pasquale Bacco, fondatore dell’Associazione L’Eretico e componente del Comitato Scientifico di Omw". "Ma soprattutto nel dossier si mette in evidenza che la pericolosità del virus SARS-CoV-2, ora che sono state individuate le terapie idonee purtroppo a lungo ignorate dai protocolli ministeriali in precedenza, è meno elevata, avendo una bassa letalità e mortalità. Ma si rimarca pure che i lockdown, secondo molti esperti, potrebbero essere addirittura controproducenti nel contrasto della malattia", dice Giorgianni.