Covid: giudice Giorgianni, 'io e Gratteri diffamati, non farò il vaccino ma non chiamatemi no vax' (3)

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(Adnkronos) – "Adesso sarà l'autorità giudiziaria a capire in che contesto è maturata questa cosa – dice – mi avvarrò di tutte le tutele a mia disposizione". Ma cosa emerge dal libro 'Strage di Stato?". "E' una inchiesta da cui emergono una serie di errori diagnostici, errori terapeutici, emergono delle carenze che poi oggi sono sotto gli occhi di tutti – dice Giorgianni -negare che ci sono terapie domiciliari che avrebbero consentito a molte persone di accedere agli ospedali. Lo legga e si renderà conto che è una ricostruzione puntuale di ciò che è successo".

Angelo Giorgianni dice poi che "non mi sono vaccinato e non mi vaccinerò" ma non vuole essere chiamato un "no vax". "Questi vaccini allo stato attuale non hanno subito una sperimentazione adeguata dei parametri che vengono dai protocolli internazionali. Hanno la necessità di alcuni approfondimenti. Non ritengo che ci sia la fretta di adottare un vaccino che ancora ha la necessità di approfondimenti. Tanto è vero che l'Ema ha detto di aggiornare il bugiardino, che vuol dire che ogni persone deve capire quali sono le controindicazioni a cui può andare incontro – dice ancora Giorgianni all'Adnkronos- poi ognuno fa le sue scelte. Io mi rifiuto di pensare che uno possa essere bollato come 'no vax' solo perchè preclama prudenza".

Per il giudice della Corte d'Appello di Messina "alcuni vaccini sono assolutamente utili e indispensabili", "basta guardare la storia: il vaiolo, il morbillo, la varicella, la poliomelite. Io mi rifiuto di essere chiamato 'no vax'. Sono per i vaccini che siano utili e sperimentati e che non siano dannosi. Questa dovrebbe essere l'aspirazione di ognuno di noi". E poi se la prende con chi pensa di volere introdurre la obbligatorietà del vaccino per i sanitari. "Credo che l'obbligatorietà del vaccino non sia costituzionale, è anche in contrasto con una serie di principi di natura internazionali". "C'è anche un problema di fondo – aggiunge Giorgianni – finché non c'è un vaccino sicuro, come si fa a renderlo obbligatorio? Sarei il primo in questo mondo ad augurarmi che il vaccino venga ritenuto sicuro ma in questo momento il mondo scientifico stesso è spaccato".