Covid: giudice Giorgianni, 'io e Gratteri diffamati, non farò il vaccino ma non chiamatemi no vax' (4)

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(Adnkronos) – Sulle zone 'a colori' in Italia il magistrato dice: "Il vero problema è come vengono rilevati gli indici. Anche studiosi illustri hanno parlato di criticità nel rilevamento degli indici che poi determinano l'apertura o la chiusura delle zone. E poi c'è anche un'altra cosa che voglio evidenziare e parlo della questione dei tamponi". "Tanti scienziati ma anche colui che ha inventato i tamponi ha messo in guardia sul fatto che non potessero avere una funziona diagnostica perché c'era una forte percentuale di falsi positivi". "Alcuni strumenti andrebbero migliorati", spiega. "Ogni persona di buon senso dovrebbe augurarsi che ci siano degli interventi correttivi", spiega il magistrato all'Adnkronos. "Al di là delle libertà fondamentali ce n'é una che rischia di fare danni irreversibili e mi riferisco a quella dell'iniziativa privata – aggiunge – le piccole e le medie imprese stanno saltando e sono l'ossatura portante dello Stato. Quando una piccola impresa chiude si impoverisce l'economia".

Nei mesi scorsi e anche di recenti, l'associazione di Giorgianni ha presentato diversi esposti e ricorsi amministrativi "contro i Dpcm e le misure disposte dalle regioni". "Due giorni fa – dice Angelo Giorgianni – abbiamo depositato un ricorso, come associazione Eretico, all'Aia denunciando crimini contro l'umanità". E poi aggiunge: "C'è una strana coincidenza temporale di tutti questi avvenimenti. In questo momento ci sono giudici che si stanno pronunciando – spiega -ci sono Procure che svolgono indagini, a livello europeo c'è la Corte di Strasburgo che sta accertando se la somministrazione dei vaccini ha seguito tutti i parametri. C'è la pendenza davanti alla Corte dell'Aia e vedo che bisognerebbe lasciare i giudici tranquilli per fare le valutazioni. Noi cerchiamo solo verità. E questi polveroni non servono a rasserenare gli animi". (di Elvira Terranova)