Covid: giudice Giorgianni, 'lascio la toga, limitata la mia libertà di espressione'/Adnkronos (2)

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(Adnkronos) – Tornando a parlare dell'attacco alla Cgil di sabato, il giudice Giorgianni dice: "I fatti dimostrano che qualcosa non ha funzionato in termini di prevenzione". Sulla matrice fascista dell'attacco spiega: "Io mi limiterei ai fatti, quella è stata opera di delinquenti. In quanto alla matrice non spetta a me dirlo. In questo momento bisogna solo prendere senza se e senza ma le distanze, perché la violenza contrasta con gli interessi della piazza. E rischia di inquinare l'immagine di manifestazioni democratiche, inclusive e non ideologizzate. Noi viviamo in uno stato di diritto e chi ha il dovere di farle osservare si premuri, ma qualcosa ribadisco non ha funzionato". "Leggo che si aspettavano un migliaio di persone e invece è stata una valutazione errata".

E parlando dell'intervista all'Adnkronos del dirigente di Forza nuova Massimo Ursino che non esclude nuovi attacchi nei prossimi giorni, Giorgianni dice: "Le rivoluzioni non devono essere violente ma ghandiane perché la violenza è contro gli interessi del popolo sovrano. A maggior ragione in un momento in cui la nazione è spaccata e il rischio è di determinare uno scontro sociale. La piazza è la vecchia agorà, dove il popolo era presente". Dal palco ha detto che "serve una Norimberga contro chi governa". Perché? Oggi spiega: "Io credo in uno stato di diritto, ho presentato più denunce per conto dell'Organizzazione mondiale della vita' per fatti che abbiamo ritenuto di rilevanza penale, bisogna usare gli strumenti dello stato di diritto".

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