Covid, gli ultimi aggiornamenti dall'Italia

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coronavirus, il bilancio del 27 agosto 2020
coronavirus, il bilancio del 27 agosto 2020

Continuano a crescere i casi di coronavirus in Italia: il bilancio del 27 agosto registra 1.411 nuovi contagi (+44 rispetto al giorno precedente), 5 morti e 225 guariti. Lieve flessione dei ricoveri in terapia intensiva (-2), mentre aumentano i ricoverati in altro reparto (+76). Oltre 94mila i tamponi effettuati (+500 circa rispetto alle 24ore precedenti).

In totale, attualmente nel Paese si registrano 21.932 positivi, per un totale di 35.463 morti e 206.554 dimessi/guariti dall’inizio della pandemia.

Nella giornata precedente, i contagi avevano superato ampiamente quota mille (1.367), con 13 morti e 314 guariti.

Coronavirus, il bilancio regione per regione

  • Lombardia: +286

  • Piemonte: +88

  • Emilia Romagna: +171

  • Veneto: +132

  • Toscana: +99

  • Liguria: +37

  • Lazio: +152

  • Marche: +61

  • Campania: +130

  • Puglia: +47

  • P.A. Trento: +15

  • Sicilia: +50

  • Friuli Venezia Giulia: +25

  • Abruzzo: +18

  • P.A. Bolzano: +9

  • Sardegna: +57

  • Umbria: +20

  • Calabria: +6

  • Valle d’Aosta: +1

  • Molise: +1

  • Basilicata: +6

A differenza della giornata precedente, non si registrano regioni a zero contagi. Il triste primato della regione con il maggior numero di nuovi casi spetta alla Lombardia, con 286 unità, seguita da Emilia Romagna (+171) e Lazio (+152). Un solo nuovo positivo, invece, in Molise e Valle d’Aosta.

Contagi raddoppiati in una settimana

L’andamento dell’ultima settimana è stato fotografato dalla Fondazione Gimbe, con risultati tutt’altro che incoraggianti: dal 19 al 25 agosto i nuovi casi di Covid sono quasi raddoppiati, con una crescita del 92,4%. “In soli 7 giorni si sfiora il raddoppio dei nuovi casi totali, non solo per l’incremento dell’attività di testing, ma anche per l’aumento del rapporto positivi/casi testati. Inoltre, si conferma il trend in crescita dei pazienti ospedalizzati con sintomi e, in misura minore, di quelli in terapia intensiva. Queste spie rosse devono infondere una comune consapevolezza sull’andamento dell’epidemia nel nostro Paese per mantenere alta la guardia senza minimizzazioni di sorta” ha commentato Nino Cartabellotta.