Covid, governo prolunga restrizioni, confermato sistema a zone

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Il presidente del Consiglio GIuseppe Conte a Roma

ROMA (Reuters) - Il premier Giuseppe Conte ha comunicato la firma di un nuovo Dpcm con limitazioni fino al 5 marzo per mantenere sotto controllo i contagi da coronavirus, confermando la divisione dell'Italia in zone e le limitazioni agli spostamenti tra regioni.

Il Dpcm appena varato estende fino al 5 marzo il coprifuoco notturno dalle 22 alle 5, e allunga al 15 febbraio il divieto di movimento da una regione all'altra. A entrambe le disposizioni si può derogare in presenza di motivi di salute, ragioni lavorative o in caso d'emergenza.

C'è la nuova stretta sui locali: dalle 18 in poi sarà vietato l'asporto in bar ed enoteche. Palestre e piscine rimarranno chiuse, mentre ai comprensori sciistici sarà vietato riaprire fino al 15 febbraio. Nelle zone gialle sarà permessa la riapertura di musei e luoghi di cultura.

Il Dpcm arriva a pochi giorni dal via libera in Consiglio dei ministri di un decreto legge quadro che, tra le altre cose, introduce la "zona bianca", dove in presenza di contagi molto bassi (incidenza inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti per tre settimane di fila) la maggior parte delle restrizioni verrebbe rimossa.

Neppure nelle zone gialle la libertà di movimento sarà completa. Le visite a casa saranno consentite a un massimo di due persone esclusi i figli sotto i 14 anni.

In ultimo, il Dpcm dispone il rientro a scuola di almeno il 50% degli studenti delle scuole superiori a partire dal 18 gennaio, tranne che nelle regioni rosse.

(Angelo Amante, in redazione a Milano Sabina Suzzi)