Covid: Grecia riapre a tutti ma non a Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna

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coronavirus grecia nord italia
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La Grecia è pronta a riaprire, ma pone ancora un veto ferreo sul Nord Italia. Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna sono tra le regioni messe al bando dal paese ellenico che avverte gli altri paesi Ue di possibili test a sorpresa negli aeroporti. Seccata la reazione del Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, pronto a trattare con il governo greco per una riapertura in totale sicurezza.

Coronavirus Grecia, no al Nord Italia

La Grecia presto riaprirà i confini al resto del mondo, ma al momento il Nord Italia rimane segnato sulla blacklist del governo ellenico per via dei troppi contagi da coronavirus. Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna e Piemonte sono ritenute ancora regioni a rischio contagio coronavirus.

Il Nord Italia però è in buona compagnia: sulla lunga lista troviamo l’area di Parigi, la Svezia, l’Inghilterra, il Belgio, una parte dell’Olanda e del Portogallo, ritenuti potenzialmente contagiosi.

Test negli aeroporti

Nella Fase 2 stabilita da Atene, da metà giugno fino al 30 del mese, “I voli internazionali sono ammessi negli aeroporti di Atene e Salonicco“, così recita un comunicato dell’ambasciata.

Tradotto: se si arriverà in Grecia da una eroporto segnato sulla lista, gli ellenici avranno facoltà di effettuare test a campione sui turisti. “Se il test è negativo, il passeggero si dovrà mettere in auto quarantena per sette giorni. Se il test è positivo, viene messo in quarantena sotto controllo per 14 giorni“, così prosegue il comunicato.

La reazione del Veneto

Non è mancata all’appello la risposta da parte del Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, che così ha commentato senza troppi giri di parole: “La Grecia che mette al bando il Veneto mi pare allucinante. Mi chiedo cosa pensino i loro operatori, sono i nostri turisti che vanno lì. sappiano che non ci vedranno più”.

Infine la proposta sarcastica per il dietrofront:” Esperti di sanità quelli della Grecia...siamo a disposizione della comunità greca in maniera costruttiva per mostrare le ‘carte’. Se poi vogliono anche, chiamiamo il prof Crisanti, per fare un giro di tamponi a casa loro“.