**Covid: Green Pass, Codacons presenta diffida urgente a Draghi** (2)

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() – Il Dpcm dunque "è viziato da ingiustizia manifesta che deriva dalla illogicità e contraddittorietà tra le finalità del decreto riaperture (atto presupposto) e gli effetti e che discendono dall’applicazione dal Dpcm del 17 giugno u.s., che si traducono in una inammissibile disparita di trattamento. E' infatti manifestamente ingiusto che un cittadino, per spostarsi o partecipare a degli eventi, matrimoni e cerimonie, debba pagare ogni volta 22,00 euro (minimo) e l’inoculato e il guarito no, per i quali peraltro non è esclusa la possibilità di riammalarsi e contagiare terzi, tanto è che il Dpcm stesso prevede la revoca del pass vaccinale nel caso in cui insorga di nuovo l’infezione a coloro che si sono vaccinati e ai guariti".

Le disposizioni del dpcm sul green pass "prevedono come possibile un tale scenario, disponendo per l’appunto la revoca immediata del pass", sottolinea il Codacons, che conclude con un raffronto rispetto ad altri paesi: "In altri paesi europei, come ad esempio, la Danimarca, tutti i tamponi richiesti per la certificazione verde sono gratis".

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