Covid, green pass misura intelligente per tenere aperte attività - Speranza

·2 minuto per la lettura
Il ministro della Sanità italiano Roberto Speranza

MILANO (Reuters) - Il green pass è il tentativo intelligente per affrontare questa fase della pandemia e consentire di tenere aperte le attività.

Lo ha detto oggi il ministro della Salute Roberto Speranza, intervenendo alla presentazione del rapporto dell'Aifa sull'uso dei farmaci in Italia.

"Ieri il governo ha fatto scelte anche impegnative, non solo di revisione di parametri", ha detto il ministro, riferendosi al fatto che da ora il parametro delle ospedalizzazioni ha un peso maggiore nello stabilire le misure anti-pandemiche da adottare.

"Oltre a questo, si è deciso di rafforzare l'uso del green pass nel nostro paese - ha proseguito - L'alternativa sarebbe stata di dover adottare misure restrittive più generalizzate. Invece il green pass consente di tenere aperte le attività".

"Il green pass è il tentativo intelligente per affrontare questa fase".

Ieri il consiglio dei ministri ha varato il decreto legge sul green pass - certificato digitale o cartaceo che comproverà se si è vaccinati, in possesso di un tampone negativo o recentemente guariti dal Covid - che sarà richiesto a partire dal 6 agosto in molte situazioni, come ad esempio per entrare in stadi, palestre, musei o per mangiare al chiuso nei ristoranti.

"Negli ultimi due giorni le somministrazioni sono di nuovo salite a circa 570.000 al giorno. E oggi raggiungeremo 64 milioni di dosi somministrate in Italia", ha aggiunto il ministro, sottolineando l'effetto del recente dibattito sull'adozione estensiva del green pass sulla campagna vaccinale.

Il ministro ha poi sottolineato come il Pnrr rappresenti la grande occasione per il rilancio del sistema sanitario pubblico nazionale.

"Quando sono diventato ministro nel settembre 2019, nella legge di bilancio c'era un miliardo per il servizio sanitario nazionale. A fine 2019 riuscimmo ad alzare la cifra a 2 miliardi. Con la pandemia, nel 2020 abbiamo messo 10 miliardi. Ora con il Pnrr abbiamo 20 miliardi in un colpo solo", ha detto.

"Le risorse sono una condizione necessaria, ma non sufficiente. Ora servono le riforme: per il rapporto ospedali-territorio, per la sanità territoriale e domiciliare, per la sanità digitale", ha concluso.

(Emilio Parodi, in redazione a Milano Gianluca Semeraro, emilio.parodi@thomsonreuters.com; +39 02 66129523)

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli