Covid: il Comune di Bergamo parte offesa in indagine su epidemia

Red
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Milano, 28 dic. (askanews) - Il Comune di Bergamo ha deciso di dichiararsi "persona offesa" nell'inchiesta avviata dalla procura per far luce sulle eventuali carenze che potrebbero aver contraddistinto la gestione dell'emergenza Coronavirus. Lo annuncia il sindaco Giorgio Gori su Twitter precisando che la decisione dell'amministrazione comunale è stata presa "in rappresentanza di tutti i cittadini".

L'inchiesta bergamasca ha per ora portato a 5 indagati, tra cui l'ex direttore generale della sanità lombarda, Luigi Cajazzo, e il suo vice Marco Salmoiraghi. Tutti accusati di epidemia colposa per le criticità nella gestione del pronto soccorso di Alzano Lombardo, comune della Bassa Val Seriana dove si sviluppò uno dei primi focolai di Coronavirus, chiuso e riaperto nel giro di poche ore il 23 febbraio scorso dopo i primi casi sospetti.

I magistrati orobici indagano anche su altri due fronti: la mancata istituzione di una zona rossa in Valseriana dopo il primo boom di contagi e la cosidetta "strage dei nonni" che ha travolto gli ospiti delle Rsa della zona. L'iniziativa giudiziaria annunciata dal Gori permetterà all'amministrazione comunale di giocare un ruolo di primo piano durante l'attività di indagine. Inoltre il Comune potrà costituirsi parte civile nell'eventuale processo e, in questa veste, incassare un risarcimento economico in caso di condanna degli imputati.