Covid, il contante fa paura. Nove milioni di italiani non lo useranno

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Coronavirus banconote
Coronavirus banconote

Il Coronavirus ha cambiato le abitudini di pagamento degli italiani? Sì secondo quanto risulta da una ricerca condotta da Emg Acqua per il noto portale Facile.it. La propagazione del contagio ha portato infatti buona parte della popolazione italiana a non voler più utilizzare il contante per timore di essere contagiati dal Coronavirus. Dalla ricerca emerge infatti che 19% degli italiani non pagherà più tramite il contante.

Tuttavia se da un lato la ricerca rivela che saranno moltissimi gli italiani a non voler più pagare con il contante, dall’altro lato il 64% ha rivelato che usa questa tipologia di pagamento in via esclusiva o comunque permanente. Il 20,4% ha inoltre dichiarato che se si tratta di spese di piccoli importi continuerà ad usare il contante. La scelta di non voler abbandonare il contante sarebbe dettata da diversi motivi. Chi preferisce la moneta al bancomat per praticità d’utilizzo, chi invece ha timore di essere controllato, chi ha paura a ricorrere in eventuali furti e clonazioni e chi infine lo preferisce perché sente di avere un maggior controllo di ciò che spende.

Coronavirus, le banconote trasmetterebbero il contagio

Nove milioni di italiani potrebbero abbandonare il pagamento con i contanti in quanto si teme che possa diffondere il contagio da Coronavirus. Lo rivela una recente indagine condotta dall’Istituto di ricerca Emg Acqua per Facile.it.
In effetti il denaro passando di mano anche per più volte al giorno di persona in persona è uno degli oggetti sul quale permane maggiormente il Coronavirus arrivando a resistere anche quattro giorni. il denaro per questo motivo è secondo solo alle mascherine il cui virus può durare 7 giorni nella parte interna e superare la settimana in quella esterna.

La ricerca ci dice un dato in più. a fronte di un 19% che ha dichiarato di non voler usare più (o quasi) il denaro per pagare, ben il 64% invece continuerà ad utilizzare il contante sia in via esclusiva che prevalente. Potrebbe tuttavia trattarsi di un numero destinato a diminuire in quanto il 59,4% degli intervistati ha rivelato che alla luce di alcuni incentivi del governo, come la lotteria degli scontrini o il cashback, sarebbero propensi a pagare con la moneta elettronica.