Covid, in autunno dovremo inseguire ancora il virus: Gimbe lancia l'allarme

A health worker puts a swab sample in a vial to test for Covid-19. Photographer: T. Narayan/Bloomberg
Covid, in autunno dovremo inseguire ancora il virus: Gimbe lancia l'allarme

Con la fine dell'estate aumentano le preoccupazioni in vista dell'autunno: l'emergenza Covid sarà finalmente sotto controllo? La Fondazione Gimbe lancia un nuovo allarme.

VIDEO - L'Oms sollecita un richiamo del vaccino Covid per le persone fragili

Il monitoraggio settimanale della Fondazione Gimbe attesta un incremento della curva epidemiologica e con l'autunno alle porte lancia un nuovo allarme. Dalla Fondazione gli esperti raccomandano di ricorrere alla quarta dose del vaccino anti-Covid, importante in particolare per gli over 60 e i soggetti fragili.

LEGGI ANCHE: Covid, Iss: per no vax fino a 6 volte più rischi morte e 4 volte intensiva

Il secondo booster è stato somministrato a poco più di due milioni di persone, ma all'appello ne mancano oltre 15mila. Si contano circa 70mila vaccinazioni a settimana ed è evidente che la somministrazione della quarta dose procede a rilento. Secondo gli esperti, tuttavia, è importante proteggersi in vista della stagione autunnale, quando la diffusione del Covid potrebbe risalire.

GUARDA ANCHE - Moderna fa causa a Pfizer-Biontech per il vaccino anti Covid

Lo ha sottolineato anche Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, che rivolgendosi ai politici ha dichiarato: "La pandemia ha trovato posto solo per strumentalizzazioni politiche, ma i dati mostrano che ci affacciamo alla stagione autunno-inverno in una situazione non favorevole". Quindi ha ricordato: "Non è ancora stato reso pubblico alcun piano di preparazione per la stagione autunno-inverno, fortemente invocato dalla Fondazione Gimbe sulla scia delle raccomandazioni dell’Oms Europa".

Per Cartabellotta è fondamentale "aumentare le coperture vaccinali (con tre dosi) nella popolazione generale; offrire la quarta dose alle persone a rischio dopo 120 dalla somministrazione della terza; promuovere l’utilizzo delle mascherine al chiuso e sui mezzi pubblici; areare gli spazi pubblici affollati, quali scuole, uffici, bar e ristoranti, mezzi di trasporto pubblico; applicare rigorosi protocolli terapeutici per le persone a rischio di malattia grave".

LEGGI ANCHE: Bassetti a Speranza: "Mascherine a scuola non servono a niente"

Poi il monito: "In assenza di certezze su quando sarà pienamente operativo il nuovo Esecutivo, il rischio concreto è quello di trovarsi in piena stagione autunnale a inseguire il virus per l’ennesima volta, compromettendo la salute e la vita delle persone più fragili e ritardando l’assistenza sanitaria per i pazienti con altre patologie".