Covid in Inghilterra, epidemiologo lancia allarme a Johnson: "Servono misure più restrittive"

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epidemiologo seconda ondata regno unito
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John Edmunds, epidemiologo e docente a Londra, intervenuto alla Camera dei Comuni ha previsto migliaia di morti in più rispetto a marzo nella seconda ondata di coronavirus che da settembre sta falcidiando il Regno Unito. Nel caso non si attueranno misure più restrittive, l’epidemiologo prevede già la satirazione del sitema sanitario entro la fine di novembre.

Regno Unito, pericolo seconda ondata

L’epidemiologo e docente alla London School of Hygine &Tropical Medicine John Edmunds prevede decine di migliaia di morti nel Regno Unito, a causa della seconda ondata di contagi covid, partita ormai lo scorso settembre.

Nella giornata di mercoledì 21 ottobre, intervenuto alla Camera dei Comuni, lo stesso epidemiologo ha avvisato i membri della commissione del pericolo imminente. Una previsione che potrebbe addirittura rivelarsi peggiore dei dati riscontrati a marzo e aprile.

Siamo già al punto, o ci stiamo avvicinando al punto, in cui il servizio sanitario sarà messo a dura prova. Anche se riuscissimo a fermare subito tutto i ricoveri continuerebbero ad aumentare per i prossimi 10 giorni, due settimane“. Così ha dichiarato Edmunds.

L’epidemiologo ha poi ricordato come le nuove misure restrittive abbiano impedito al virus di raggiungere il suo picco a novembre. Tuttavia, per Edmunds persiste il rischio per Natale e Capodanno.

Solo lo scorso 18 settembre il Primo Ministro Boris Johnson aveva ammesso della criticità del paese, alla luce dei dati che registravano dall’inizio della seconda ondata 2.191 morti, dei quali 1.903 solo in Inghilterra.