Covid, interrogazione Borghi: "Da Locatelli informazioni non corrette"

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Il deputato della Lega per Salvini, Claudio Borghi, in un'interrogazione scritta al ministero della Salute, chiede spiegazioni su alcune affermazioni sui ricoveri e i decessi dei vaccinati, fatte dal portavoce del Comitato tecnico-scientifico, Franco Locatelli, durante una conferenza stampa. "Si spieghi l'affermazione di Franco Locatelli, coordinatore del Cts, quale sommo organo di consulenza del ministero della Salute per il superamento della pandemia, secondo cui 'nessun vaccinato è finito in terapia intensiva' considerato che la stessa appare sbagliata e incongruente rispetto ai dati raccolti e pubblicati nel bollettino dall'Istituto superiore di sanità (Iss)".

Inoltre, il deputato chiede "quali iniziative di competenza il Governo intenda intraprendere per evitare che vengano diffusi, nuovamente e durante una conferenza stampa nazionale, informazioni non corrette sull'andamento della pandemia e delle ospedalizzazioni da Covid-19, con il solo fine di promuovere la campagna vaccinale senza tener conto dei dati reali". Borghi ricostruisce il contesto delle affermazioni: "Il 5 novembre si è svolta a Palazzo Chigi la conferenza stampa sulla prosecuzione della campagna vaccinale, alla quale hanno partecipato il ministro della salute, Roberto Speranza, il commissario straordinario per l'emergenza da Covid-19, Francesco Paolo Figliuolo e il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli. I temi affrontati in tale occasione sono stati dall'accelerazione sulle terze dosi, alle precauzioni da continuare a seguire per evitare la diffusione del virus".

"Il professore Franco Locatelli ha esordito parlando di 'pandemia di non vaccinati', prendendo come spunto la medesima affermazione del mnistro della salute della Germania, Jens Spahn - avverte Borghi - Secondi Locatelli è, infatti, evidente il rischio che ci troviamo di fronte a uno scenario epidemiologico composito, dove la possibilità di essere infettati e di sviluppare una patologia grave – tale da richiedere ricovero nelle rianimazioni e ancora di più il rischio di sviluppare patologie fatali – è significativamente diverso tra chi è vaccinato e chi non lo è; infatti, Franco Locatelli ha affermato che secondo un'analisi dell'Istituto superiore di sanità è stato documentato che, in Italia, fino ai 59 anni di età, nessuno dei vaccinati è stato ricoverato nelle terapie intensive"

"Secondo il bollettino prodotto dall'Iss, 'Epidemia Covid-19. Aggiornamento nazionale 3 novembre 2021' pubblicato il 5 novembre 2021, che riporta i dati della sorveglianza integrata dei casi di infezione da virus Sars-CoV-2 riportati sul territorio nazionale e coordinata dall'Iss risultano delle incongruenze - precisa Borghi - con quanto affermato da Franco Locatelli durante la conferenza stampa. Infatti, dalla tabella del documento che riporta i casi di Covid-19 diagnosticati, ospedalizzati, ricoverati in terapia intensiva e deceduti negli ultimi 30 giorni (dal 24 settembre al 24 ottobre 2021) per stato vaccinale e classe d'età si può rilevare che per la fascia d'età 40-59 anni sono 2 (1,7%) i vaccinati con ciclo incompleto e 14 (12,2%) coloro che sono stati sottoposti a ciclo completo di vaccinazione"

"Un ulteriore grafico contenuto nel medesimo bollettino dall'Iss pubblicato il 5 novembre 2021, presenta il confronto della popolazione italiana e casi di Covid-19 diagnosticati, ospedalizzati, ricoverati in terapia intensiva e deceduti per settimana di diagnosi e per stato vaccinale nella classe d'età 40-59 anni. Nella settimana dall'11 al 18 ottobre 2021 i ricoveri in terapia intensiva sono stati del 20% per i vaccinati e del 5% per i ricoverati con ciclo incompleto; per quanto riguarda i decessi, il 25% hanno riguardato i vaccinati con ciclo completo, nella settimana di riferimento". A fronte di questo, Borghi chiede una spiegazione al ministero della Salute sulle affermazioni di Locatelli che, secondo il deputato, "appare sbagliata e incongruente rispetto ai dati raccolti e pubblicati nel bollettino dall'Iss".

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