Covid Italia, "1 Regione su 2 oltre soglia critica terapie intensive e ricoveri"

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Prosegue il trend di crescita dell’incidenza settimanale dei contagi di Covid-19 in Italia: la settimana appena trascorsa registra un valore nazionale pari a 230 nuovi casi ogni 100.000 residenti. Di pari passo aumenta la pressione sui servizi assistenziali, circa una Regione su 2 supera la soglia critica di occupazione di terapie intensive e di area non critica. E' il quadro emerso dalla 44esima puntata dell’Instant Report Covid-19, un'iniziativa dell’Alta scuola di economia e management dei sistemi sanitari (Altems) dell’Università Cattolica per il confronto sistematico dell’andamento della diffusione di Sars-Cov-2 a livello nazionale.

"E' chiaro ormai che questa terza ondata si sia abbattuta sul nostro Paese - afferma Americo Cicchetti, direttore di Altems - e anche la gestione della pandemia sembra essere consolidata. Nell’ultima settimana ci sono stati +80,70 isolati a domicilio ogni 100.000 abitanti, +4,94 ricoveri ordinari ogni 100.000 abitanti e +0,67 ricoveri intensivi ogni 100.000 abitanti. La soglia di allerta deve rimanere alta - evidenzia - perché il valore medio settimanale dei nuovi ingressi in Terapia intensiva registra da settimane un trend in aumento, è pari a 2,98 su 100.000 abitanti e 9 Regioni (circa 1 su 2) hanno superato le soglie del 30% e del 40% oltre le quali vi è un sovraccarico rispettivamente per la terapia intensiva e per l’area non critica".

Dal report emerge che è positivo al Covid, in Italia, un nuovo test su 5, in aumento rispetto alla settimana precedente. L’indice di positività al test misura, su base settimanale, il rapporto tra i nuovi casi positivi e i nuovi soggetti sottoposti al test. In particolare, l’indice registra un valore massimo del 62,16% nella provincia autonoma di Bolzano e del 49,35% in quella di Trento. In Italia, dunque, "l’indice di positività al test è pari al 20,99%: risulta positivo, dunque, circa 1 paziente su 5 nuovi soggetti testati, in aumento rispetto alla settimana precedente".

La distribuzione settimanale dei vaccini contro Covid-19, in Italia, sembra seguire ormai questo andamento: 2 dosi su 4 sono destinate alla prima somministrazione, 1 dose su 4 alla seconda e la restante altra dose su 4 rimane in frigorifero. Al 18 marzo sono state vaccinate 2.225.652 di persone, il 43,47% dell’obiettivo fissato dall'Ue di 5,1 milioni da raggiungere al 31 marzo 2021. Il report considera "un buon andamento nelle vaccinazioni, tuttavia ipotizzando questo andamento lineare non si raggiunge nei tempi stabiliti (31 marzo) l’obiettivo fissato dall’Ue, ma solo il 52%".