Covid, Italia in Comune: rinviare termini adempimenti fiscali

red/gci

Roma, 18 giu. (askanews) - "Italia in Comune chiede di intervenire immediatamente con provvedimenti chiari ed inequivocabili che contengano il differimento dei termini per le dichiarazioni fiscali e una riorganizzazione sistematica di tutti gli adempimenti fiscali. Anche in questa situazione di emergenza la prassi vergognosa ed irrispettosa stata nel solco dell'adagio: 'rinviamo il pi tardi possibile cos nel frattempo pagano'". Cos in una nota Italia in Comune.

"Nell'approccio del Governo e della politica con il mondo delle imprese e delle professioni mancata la progettualit e soprattutto il rispetto. Ci sono stati ben tre decreti che nel periodo del lockdown hanno riguardato la tematica fiscale e in tutti e tre l'approccio stato tanto confuso da generare un vero e proprio ingorgo di adempimenti nel mese di giugno. Infatti alle ordinarie scadenze di versamento del 16 giugno per gli adempimenti relativi al mese di maggio, all'IMU, peraltro con le novit TASI di non facile determinazione in molti casi, alle ordinarie scadenze comunicative come elenchi Intrastat ed Esterometro e alle ordinarie scadenze dichiarative del 30/6, Ires ed Irpef per imprese e persone fisiche, si sono aggiunti tutti gli adempimenti catapultati sul mese di Giugno dai rinvii operati dai decreti Cura Italia, Liquidit e Rilancio relativi alle scadenze di marzo ed aprile, con inevitabile conseguente estrema confusione". Italia in Comune, a sostegno del mondo delle imprese e delle professioni, sollecita il Governo ad adottare nell'immediato un provvedimento per il rinvio a settembre delle dichiarazioni reddituali e dei relativi versamenti e questo sia per sollevare le aziende da un fardello economico, che in questo momento di difficile ripresa economica risulta quanto mai inopportuno, sia per agevolare il lavoro degli studi professionali che dall'inizio del lockdown sono vicini alle imprese anche per gli adempimenti connessi alle pratiche per le misure di sostegno finanziario contenute nel DL Liquidit che, in gran parte, ad oggi risultano ancora in alto mare", "Questo il momento giusto non solo per riparare alla confusione fatta durante il periodo emergenziale, ma anche per rivedere strutturalmente la questione fiscale: la mancanza di vincoli che perdurer per almeno un anno, ci pu consentire di ripensare al sistema fiscale in chiave di maggiore equit e di semplificazione e di riduzione strutturale dell'evasione fiscale, con provvedimenti di ampio respiro, che ridiano certezza alle imprese e ai cittadini" conclude la nota.