Covid Italia, Danese (Aefi): "Bene Draghi su riaperture fiere, pronti a farlo in piena sicurezza"

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"Giudichiamo molto positivamente le parole del premier Draghi sulla necessità di riaprire le fiere. Noi siamo un motore strategico per le pmi e per l'economia del Paese, come anche per il turismo". Così, con Adnkronos/Labitalia, Maurizio Danese, presidente di Aefi, l'associazione di riferimento delle Fiere italiane, commenta le parole di ieri del premier Draghi sulla necessità di una riapertura dei quartieri fieristici italiani.

Per Danese, "quello di Draghi è un messaggio molto positivo". "Noi, dal canto nostro, siamo pronti a ripartire in piena sicurezza, con tutti gli standard previsti", aggiunge ancora Danese che è anche alla guida di Verona Fiere.

Ma, al momento, non ci sono certezze sul ritorno delle fiere in presenza. "Non sappiamo ancora neanche noi quando potremo riaprire, non abbiamo una data certa. Sappiamo che siamo in fila nel piano di riaperture a cui sta pensando il governo", continua Danese.

Ma le riaperture, per tenere in piedi un settore fondamentale per il Paese, non bastano. "Chiediamo al governo, insieme a questo messaggio positivo sulle riaperture, di continuare a insistere -sottolinea Danese- con l'Europa per la deroga sul regime de minimis agli aiuti di Stato per le fiere italiane. La Germania l'ha già ottenuto e ha potuto coprire al 100% le perdite delle proprie fiere. Noi dobbiamo riuscire a ottenere la medesima cosa".

Anche perché altrimenti, avverte, "si creerebbe una situazione di squilibrio ingiusto tra le fiere tedesche, che hanno visto le perdite coperte al 100% e le nostre, con le prime che sarebbero avvantaggiate potrebbero operare più facilmente sul mercato", conclude.