Covid Italia, Iss: 10 regioni a rischio alto, servono misure

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Dieci regioni a rischio alto di cui 8 con un Rt con il limite inferiore superiore a 1,25. Un peggioramento, per la sesta settimana di seguito, del rischio epidemico nazionale dovuto alle varianti del coronavirus e l'incidenza di 250 casi ogni 100mila abitanti superata questa settimana. Per questo, si legge nella bozza del report del monitoraggio della cabina di regia Iss-ministero della Salute, è necessaria una drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone e un inasprimento delle misure.

"Sedici Regioni e province autonome hanno un Rt puntuale maggiore di uno. Dieci Regioni (rispetto alle sei della settimana precedente) hanno un livello di rischio alto: Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia-Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana e Veneto", riporta la bozza del report relativo alla settimana dal primo al 7 marzo. "Delle 16 Regioni, otto (Campania, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Basilicata, Lombardia, Lazio, Veneto) hanno un Rt con il limite inferiore superiore a 1,25, compatibile con uno scenario di tipo 3. Quattro Regioni (Liguria, Puglia, Toscana, Valle d'Aosta) hanno un Rt nel limite inferiore compatibile con uno scenario di tipo 2 - prosegue il report - Le altre Regioni e province autonome hanno un Rt compatibile con uno scenario di tipo 1". Infine, "tutte le Regioni tranne sette hanno riportato allerte di resilienza. Quattro di queste (Campania, Lazio, Puglia e Veneto) riportano molteplici allerte di resilienza".

"Dall'andamento osservato, è verosimile che la soglia di 250 casi per 100mila abitanti a livello nazionale sia stata superata nel corso della settimana corrente, e che questo potrebbe essere documentato con i dati consolidati nella prossima settimana di valutazione (relativa al periodo 8-14 marzo 2021)". E' quanto si legge nella bozza del report di monitoraggio di Istituto superiore della sanità (Iss) e ministero della Salute sull'andamento di Covid-19 in Italia, relativa al periodo 1-7 marzo con dati aggiornati al 10.

"Per la sesta settimana consecutiva - si sottolinea - si riporta un peggioramento nel livello generale del rischio epidemico in Italia, con una ulteriore accelerazione nell'aumento dell'incidenza a livello nazionale e un Rt medio in aumento rispetto alla settimana precedente e sopra la soglia epidemica. Si osserva un forte aumento nel numero di persone ricoverate in terapia intensiva, con un tasso di occupazione che a livello nazionale ha superato la soglia critica. Si osserva un analogo andamento per le aree mediche".

"Si ribadisce, anche alla luce del continuo aumento sostenuto della prevalenza di alcune varianti virali a maggiore trasmissibilità, di mantenere la drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone e della mobilità", è il monito che si legge nella bozza del report di monitoraggio. "Analogamente a quanto avviene in altri Paesi europei, si raccomanda il rafforzamento/innalzamento delle misure su tutto il territorio nazionale", è la linea suggerita degli esperti che ribadiscono la necessità di distanziamento. "È fondamentale che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile". Viene poi ricordato che "è obbligatorio adottare comportamenti individuali rigorosi e rispettare le misure igienico-sanitarie predisposte relative a distanziamento e uso corretto delle mascherine".

Altro tema il rispetto delle quarantene in caso di contatto con persona positiva al coronavirus Sars-CoV-2: "Si ribadisce - scrivono gli esperti - la necessità di rispettare le misure raccomandate dalle autorità sanitarie compresi i provvedimenti quarantenari dei contatti stretti dei casi accertati e di isolamento dei casi stessi.