Covid Italia oggi, il report: "500mila vaccini al giorno un miraggio"

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500mila vaccinazioni al giorno in Italia? Per ora l'obiettivo "resta un miraggio". E i contagi da coronavirus si riducono ma crolla anche il numero dei tamponi effettuati mentre 14 Regioni restano tuttora sopra la soglia critica nelle terapie intensive. Questo il quadro del Paese alle prese con la pandemia, rappresentato dalla Fondazione Gimbe nel report del monitoraggio dell'emergenza Covid nella settimana dal 31 marzo al 6 aprile.

L'obiettivo "delle 500mila vaccinazioni al giorno per ora resta un miraggio", rimarca il report. "Tra tagli alle forniture, temporaneo stop ad AstraZeneca e consegne trimestrali 'last minute' - spiega Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe - i numeri di marzo sono lontani dagli obiettivi del piano Figliuolo, che prevedeva di raggiungere 210mila somministrazioni al giorno a metà marzo e 300mila entro il 23 marzo. E soprattutto le 500mila somministrazioni al giorno dal 15 aprile sono ancora un miraggio che rischia ulteriori rallentamenti per le eventuali restrizioni e, soprattutto, le diffidenze individuali sul vaccino AstraZeneca".

Secondo l'analisi del report: "Quasi un terzo delle forniture relative al primo trimestre (4,37 milioni di dosi) è stato consegnato nelle ultime 2 settimane: con una simile distribuzione, nei prossimi mesi l'obiettivo dei 500mila vaccini al giorno rischia di essere disatteso, anche se il 'portafoglio vaccini' del secondo trimestre prevede sulla carta 52,5 milioni di dosi, di cui oltre 1,5 milioni già consegnate da Pfizer. Inoltre, nel periodo 1 marzo–6 aprile sono state somministrate in media 193.021 dosi al giorno (range 93.612-294.187), con un vero e proprio tracollo nei giorni festivi che attesta la necessità di impiegare ulteriore personale per la campagna".

"Una riduzione dei nuovi casi (-11,1%) sovrastimata dal crollo delle persone testate", quanto registra il monitoraggio della Fondazione Gimbe nella settimana 31 marzo-6 aprile. Inoltre, secondo il report "sono in lieve calo i decessi, i casi attualmente positivi e le persone in isolamento domiciliare". "La lentezza con cui scendono i nuovi casi - afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui servizi sanitari della Fondazione Gimbe - insieme alla limitata copertura vaccinale dei soggetti più fragili, non permettono di ridurre la pressione sugli ospedali, dove la situazione rimane critica".

"Per la terza settimana consecutiva - dichiara Nino Cartabellotta - continua la lenta discesa dei nuovi casi, anche se il calo degli ultimi giorni è sovrastimato per il tracollo dell'attività di testing durante il periodo pasquale: -128.141 persone testate rispetto alla settimana precedente e -304.499 rispetto a quella ancora prima".

Se a livello nazionale la variazione percentuale dei nuovi casi e i casi attualmente positivi "sono in calo", rimarca la Fondazione Gimbe, "la variazione percentuale dei nuovi casi cresce in 4 Regioni, in particolare in Sicilia e Sardegna dove l'incremento supera il 50%. In 10 Regioni, infine, l'aumento dei casi attualmente positivi attesta inequivocabilmente che il calo dei nuovi casi è ancora esiguo", sottolineano gli esperti.

"Rimane alta l'allerta negli ospedali italiani", con indicatori sopra la soglia di saturazione del 30% "in 8 Regioni per l'area medica e in 14 per le terapie intensive con punte di occupazione che superano il 50%", emerge ancora dal monitoraggio della Fondazione Gimbe.

Secondo il report, "le soglie di allerta di occupazione dei posti letto da parte di pazienti Covid in area medica (sopra il 40%) e in terapia intensiva (sopra il 30%) si attestano rispettivamente al 44% e al 41%, con 8 Regioni sopra soglia per l'area medica e 14 sopra soglia per le terapie intensive. Per queste ultime - prosegue il documento - preoccupa il superamento del 50% in Piemonte, Provincia autonoma di Trento, Marche, Valle d'Aosta, con una punta del 60% in Lombardia".

"Sui nuovi ingressi giornalieri in terapia intensiva - sottolinea Marco Mosti, direttore operativo della Fondazione Gimbe - la media mobile a 7 giorni ha iniziato la discesa, ma il valore registrato il 6 aprile (229 ingressi al giorno) rimane ancora superiore a quello di un mese fa (202 ingressi al giorno)".