Italia primo paese europeo che estenderà obbligo green pass a tutti i lavoratori

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Una turista mostra il Green Pass a Roma

di Crispian Balmer e Giuseppe Fonte

MILANO (Reuters) - L'Italia sta per diventare il primo paese in Europa a rendere obbligatorio per tutti i dipendenti pubblici e privati il 'green pass', il certificato che attesta che una persona abbia ricevuto almeno una dose di vaccino anti-Covid, abbia un tampone con esito negativo o sia recentemente guarito dalla malattia.

Il consiglio dei ministri dovrà approvare oggi l'estensione del green pass a tutti i lavoratori, misura che entrerà in vigore dal 15 ottobre e prevederà sanzioni da un minimo di 600 a un massimo di 1.500 euro e la sospensione dallo stipendio dopo 5 giorni di assenza per mancanza, secondo quanto riferiscono fonti governative.

Il lavoratore non potrà essere licenziato.

Confindustria si è detta sempre favorevole alla misura finalizzata a scongiurare l'eventualità di lockdown o chiusure di aziende per nuovi contagi, mentre i sindacati hanno chiesto la gratuità dei tamponi per i lavoratori che non vorranno essere vaccinati.

Da quel che è emerso dalle riunioni di stamani però l'orientamento del governo è di imporre alle farmacie di praticare prezzi calmierati per i tamponi: gratis per chi non si può vaccinare, 8 euro per i minorenni e 15 euro per i maggiorenni.

Fra le misure che il governo dovrebbe approvare c'è anche l'annuncio della riduzione del periodo di quarantena per i vaccinati.

Il green pass era stato originariamente concepito per facilitare i viaggi tra gli stati Ue, ma il governo di grande coalizione guidato da Mario Draghi ha rapidamente esteso il suo uso nel tentativo di persuadere più persone a vaccinarsi e bloccare la diffusione del virus.

Mentre alcuni paesi europei hanno ordinato ai loro operatori sanitari di vaccinarsi, nessuno ha reso il green pass obbligatorio per tutti i dipendenti, facendo dell'Italia un banco di prova per il continente.

Ci sono state sporadiche proteste nelle ultime settimane contro la crescente pressione a vaccinarsi, ma la maggior parte dei partiti politici hanno appoggiato questa decisione.

L'Italia ha il secondo più alto tasso di mortalità per il Covid-19 in Europa dopo la Gran Bretagna, con più di 130.000 persone morte per la malattia da quando la pandemia è emersa a inizio 2020.

A oggi il 74,9% degli italiani sopra i 12 anni ha completato il ciclo vaccinale (con le due dosi o con il vaccino monodose), secondo quel che riporta il sito del governo.

(in redazione a Milano Emilio Parodi, Gianluca Semeraro)

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