Covid Italia, Sileri: "Vediamo aurora dopo notte di un anno"

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"Stiamo vedendo l'aurora dopo una notte lunga un anno". Pierpaolo Sileri, viceministro alla Salute, fotografa così la situazione in Italia, mentre la campagna di vaccinazione contro il coronavirus procede in attesa di un'accelerazione. "La macchina si sta muovendo molto bene, oltre 2 milioni anziani hanno ricevuto almeno una dose e non prenderanno la forma grave della malattia. Stiamo vedendo l'aurora dopo una notte lunga un anno", dice Sileri. "Alcune regioni soffrono per ritardi accumulati negli anni, ma il gap piano piano si sta colmando, soprattutto per quanto riguarda le vaccinazioni dei soggetti più anziani. Ci sono ritardi spesso legati a disguidi locali, problemi di comunicazione che sono semplici da superare. Sono difficoltà legate al rodaggio", aggiunge a Domenica In.

Sotto i riflettori c'è il vaccino AstraZeneca dopo la sospensione di un lotto in Italia per le segnalazioni di alcuni effetti gravi. "In alcuni paesi è stato sospeso il vaccino. Nel nostro paese è stato sospeso un lotto, la magistratura ha aperto un'inchiesta e si valuterà cos'è successo dall'arrivo del lotto, passando per la conservazione e la somministrazione. In Inghilterra dopo 10 milioni di dosi di AstraZeneca sono avvenuti 220 decessi nei mesi successivi" tra le persone vaccinate: "C'è un nesso temporale, ma non c'è nessun nesso di causa-effetto".

"Se vacciniamo 1 milione di persone e le seguiamo nei 3 mesi successivi, qualcuna purtroppo qualcuno morirà di infarto o di incidente stradale. E' chiaro, dobbiamo aspettare la magistratura per avere risposte sicure e trasparenza. Ma se chiedete a me un giudizio sul vaccino, non solo credo sia sicuro ed efficace, ma penso che la somministrazione debba continuare. Se uscissi da qui e qualcuno mi proponesse il vaccino AstraZeneca, direi 'sì, senza dubbio'", afferma.

"Non stiamo chiudendo per vaccinare, non c'entra nulla", dice facendo riferimento alle misure che entreranno in vigore dal 15 marzo, in base al nuovo decreto. "La diffusione del virus nelle ultime settimane ha alterato i parametri di molte regioni che ora hanno bisogno di un rigore maggiore, le varianti stanno determinando la terza ondata che altri paesi hanno vissuto prima di noi. Avremo misure più rigide per contenere il virus, la vaccinazione è un'altra cosa. Negli ultimi 10 giorni ha avuto un'accelerazione, arriveremo a 500.000 dosi" al giorno "a patto che arrivino i vaccini. Quando avremo protetto gli over 80 e i soggetti fragili, sarà molto probabile vedere a 6-8 settimane da oggi una riduzione dei decessi e dei ricoveri", dice ancora. "Si tratta dell'ultimo mese di sacrifici, potrò essere criticato perché queste cose si sentono dire da un anno, ma le cose stanno cambiando davvero: questa è l'aurora dopo un anno di buio, mi assumo la responsabilità di quello che sto dicendo. Sono misure necessarie visto l'andamento del virus", ribadisce. "Bisogna evitare i contatti, indipendentemente da quello che c'è scritto nel decreto: evitate i contatti con le persone, fate solo quello che è indispensabile. Cercate di stare a casa e di non incontrare persone".