Vaccino Covid, Speranza: "Italia punta su ReiThera"

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"Il vaccino su cui stiamo puntando come Paese è il vaccino ReiThera su cui c'è stato un investimento in termini di capitale pubblico, le sperimentazioni sono in corso e siamo fiduciosi che a partire dall'autunno potrà essere a nostra disposizione". Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, rispondendo alle domande in conferenza stampa con il premier Mario Draghi.

"Le misure che abbiamo adottato nelle ultime settimane ci hanno consentito di poter verificare qualche primissimo segnale di rallentamento del contagio" ha sottolineato il ministro della Salute. "Anche nei dati di oggi - ha evidenziato - l'Istituto superiore di sanità segnala un Rt a 1.08, la scorsa settimana era a 1.16. Erano 6 settimane che l'Rt era in una fase di crescita e per la prima volta c'è un elemento di decrescita. La stessa cosa vale per il tasso di incidenza: in una settimana, su 100mila abitanti, è sceso sotto i 250 casi. Questo significa che c'è ancora una situazione delicata, che va seguita con la massima attenzione, ma ci possiamo consentire, in un quadro che resta molto prudenziale, una scelta" sulla scuola "che vuole dare un segnale molto rilevante per un pezzo strategico e decisivo della società. Quindi, abbiamo deciso in cabina di regia di spendere questo piccolissimo tesoretto sulla scuola per la sua funzione sociale che ha nel nostro Paese".

Negli ultimi due giorni "c'è stata una crescita significativa delle vaccinazioni, 238mila due giorni fa e 243mila avvenute ieri" ha annunciato il ministro della Salute. "Entro la fine di marzo aspettiamo altre 4 milioni di dosi - ha aggiunto Speranza - poi abbiamo due previsioni robuste per quanto riguarda il secondo e terzo trimestre: per il primo almeno 50 mln di dosi e per il secondo almeno 80 mln di dosi. Tra queste ultime ci sarà anche il vaccino Johnson&Johnson con 7,3 milioni di dosi nel secondo trimestre e 15,9 milioni nel terzo".

Quanto al vaccino Sputnik, "per noi è indispensabile che le agenzie regolatorie possano garantire che un vaccino messo in commercio è efficace e sicuro al di là della nazionalità degli scienziati che hanno lavorato a questo vaccino. Quindi, aspettiamo che l'Ema svolga il suo processo autorizzatorio e poi che anche l'Aifa faccia la stessa cosa".

In conferenza stampa Speranza, rispondendo alle domande, ha detto che "ci saranno regioni che potranno passare dalla zona arancione a quella rossa e altre che dalla zona rossa passeranno a quella arancione, quest'ultimo caso è quello del Lazio che ha avuto dei dati negli ultimi giorni in miglioramento. Quindi, nelle prossime ore il Lazio non sarà più zona rossa, ma arancione. Questo avverrà a scadenza naturale dell'ordinanza vigente che scade alla mezzanotte tra lunedì e martedì e quindi da martedì il Lazio sarà zona arancione".

Una norma per valutare l'obbligo di vaccinazione anti-Covid per i sanitari è "al vaglio. Però bisogna anche riconoscere che l'adesione del personale sanitario è stata straordinariamente rilevante. Noi interverremo su una quota che è molto residuale, e credo che questo vada riconosciuto" ha detto il ministro della Salute, rispondendo a una domanda in conferenza stampa.

"Tutti gli operatori sanitari hanno svolto un lavoro straordinario e hanno dato anche un esempio positivo - ha sottolineato il ministro - C'è un pezzetto, molto minimale, che ora stiamo provando anche a formalizzare sul piano quantitativo, e su questo stiamo valutando l'intervento con una norma". "Ma la stragrande maggioranza dei nostri medici e dei nostri infermieri - ha ribadito Speranza - in maniera del tutto volontaria ha risposto positivamente, dando anche il buon esempio rispetto all'obiettivo della vaccinazione".