Covid, l’Oms denuncia “inequità nella distribuzione dei vaccini”

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Roma, 23 apr. (askanews) – A un anno dal lancio del programma Covax per coordinare le risorse internazionali e consentire l’accesso equo alla diagnosi, ai trattamenti e ai vaccini anti Covid-19, il direttore dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha denunciato le “iniquità” nella distribuzione dei vaccini.

“Quasi 900 milioni di dosi sono state somministrate a livello globale – ha spiegato in un rapporto stilato per l’occasione – ma oltre l’81% di queste è andato a paesi a reddito medio-alto o alto, mentre i paesi a basso reddito hanno ricevuto solo lo 0,3%”.

Parlando dell’acceleratore ACT (Access to Covid-19 Tools) istituito un anno fa e di cui fa parte il programma Covax, il direttore dell’Oms ha esortato i paesi più ricchi a condividere le dosi in eccesso per aiutare a vaccinare, intanto, gli operatori sanitari nei paesi a basso reddito.

“I paesi a basso reddito – ha detto – testano meno del 5% rispetto ai paesi ad alto reddito, e la maggior parte ha ancora difficoltà ad accedere a ossigeno in quantità sufficiente e desametasone”.

Il programma Covax, che finora ha distribuito 40,5 milioni di dosi di vaccino in 118 paesi, mira a garantirne 2 miliardi entro la fine del 2021.