Covid. La Puglia richiama i medici in pensione per affrontare l'emergenza

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Situazione preoccupante in Puglia a seguito dell’aumento dei casi di Coronavirus, che vede nella giornata del 24 Ottobre, 631 nuovi contagi, su un totale di 5339 tamponi, e porta il rapporto nuovi contagi/tamponi al 12%. Il numero dei decessi si attesta sulle 10 unità, per un totale da inizio pandemia di 656 deceduti.

Coronavirus: Puglia richiama i medici in pensione

Alla luce quindi della nuova situazione, che via via con il passare delle ore si fa sempre più buia, ecco dunque la Regione correre ai ripari e richiamare in corsia i medici andati in pensione. Il problema infatti, secondo l’assessore alla sanità pugliese, il noto virologo Pieluigi Lopalco, non sarebbero al momento le terapie intensive, bensì reperire posti letto per quei pazienti che necessitano di assistenza sanitaria. Attualmente infatti le persone ricoverate con sintomi sono 575, di questi 52 in terapia intensiva. Numeri che seguono un trend di crescita preoccupante, e che quindi hanno portato la regione a richiamare i medici in pensione. Domani, 26 Ottobre, secondo fonti Ansa, verrà pubblicato un avviso per compilare una graduatoria da cui ogni Asl potrà attingere per far fronte all’emergenza Coronavirus. Coloro, tra i medici, che accetteranno di rispondere alla chiamata di emergenza, saranno poi in base alla loro specializzazione, smistati tra i vari ospedali e reparti. Tra l’altro, le aziende sanitarie, potranno attingere, così come nei mesi di marzo-aprile, anche ai medici non specializzati, che saranno assegnati ai reparti No-Covid.

Le altre misure messe in campo

Già negli scorsi giorni, lo stesso Lopalco, aveva pronosticato uno scenario in peggioramento , soprattutto nelle città, e aveva annunciato la possibilità da parte della Regione Puglia, di dover ricorrere a misure drastiche. Nei fatti questi misure si stanno concretizzando:

  • con la sospensione dei ricoveri non urgenti fino alla mezzanotte del 27 Ottobre, questo per non creare ulteriore stress nei reparti notoriamente critici, quali Terapia Intensiva e area medica.

  • Inoltre sono stati sospesi tutti i ricoveri programmati, medici e chirurgici, e quelli derivanti dall’attività intramoenia. Verranno accetatti solo i ricoveri con carattere di urgenza indifferibile inerenti il persorco nascita e i ricoveri provenienti dai pronto soccorso e riguardanti i pazienti oncologici.

Sempre a causa del Covid, è saltato anche il concorso indetto dall’Arpal, Agenzia Regionale per il Lavoro della Regione Puglia. Comunicazione data dalla stessa Agenzia, che a causa dell’aumento del numero dei contagi, non ritiene che in questo momento ci sia la possibilità di espletare il concorso in sicurezza, per l’assunzione di 181 dipendeti a tempo determinato e 948 a tempo indeterminato, in considerazione del fatto che i candidati per la prova selettiva si attestavano sulle 60 mila unità.