Covid, La Russa a Salvini e Berlusconi: "Incontri costanti centrodestra per aiutare Paese"

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"Faccio un appello a Salvini ed al mio amico Berlusconi: bisogna trovare un luogo, un gruppo interparlamentare, in cui periodicamente,quasi quotidianamente si ritrovino Fratelli d’Italia, la Lega e Forza Italia per concordare in modo da aiutare al meglio il nostro Paese, dall’opposizione e dal Governo in questa fase di aperture e coprifuoco". Lo afferma il senatore di Fratelli d’Italia, Ignazio La Russa che in una intervista all’AdnKronos in cui si sono toccati diversi temi, aggiunge "guai a fare la gara tra di noi di centrodestra come credo in qualche momento la Lega abbia pensato di poter fare".

L’ex ministro della Difesa, in merito alle scelte dell’attuale esecutivo Draghi sul contrasto alla pandemia, si chiede "ma le pare possibile che il Coronavirus colpisca più di notte che di giorno?". "La notte, meglio dire la tarda sera sino a mezzanotte o l’una, c’è meno gente in giro che durante il giorno. Non si capisce - aggiunge La Russa- cosa voglia dire coprifuoco che era giustificato in tempi di guerra solo perché, senza coprifuoco, le luci sarebbero state viste dagli aerei che avrebbero bombardato". "Ma che c’entra - ribadisce ancora La Russa- una malattia con il coprifuoco alle dieci di sera? Noi non lo abbiamo ancora capito. Il coprifuoco alle ore 22 sino al 31 luglio? Ma stiamo scherzando? Quando mezza Italia, alle dieci di sera, comincia a mangiare e l’altra metà quasi...".

"Noi - evidenzia il senatore di Fdi all’AdnKronos- vogliamo abolire il coprifuoco e diciamo al governo di ordinare e far rispettare i comportamenti, i protocolli, i metodi di distanza,dentro,fuori, ma non si può impedire la libera circolazione delle persone garantita dalla costituzione". Ignazio La Russa, passando invece al momento non certo ‘facile’ dal Movimento 5 Stelle osserva di non essere "mai contento quando una forza politica rischia di sparire completamente. Di questo Movimento cinque stelle non credo l’Italia si sia giocata molto. Ma gli auguro di ripartire meglio". Altro tema toccato con il politico siciliano quello del Ponte sullo Stretto, dibattuto anche in queste ultime settimane.

"Mio padre - ricorda La Russa- mi diceva che suo padre, quando lui era ragazzo, gli parlava che forse si sarebbe iniziato a costruire il Ponte di Messina tra Sicilia e la Calabria. Noi come Fratelli d’Italia - chiarisce - siamo veramente a favore e non abbiamo mai davvero capito chi diceva ‘no con quei soldi si può e si deve fare altro per il Sud’. Intanto per il sud non si è fatto proprio niente". "Facendo il Ponte sullo stretto, invece - continua Ignazio La Russa- non avevi bisogno di fare altro perché automaticamente quando si facilità la circolazione delle persone e dei mezzi da un punto all’altro, faciliti tutta la ripresa economica. E lo si e’ visto con le autostrade negli anni ‘60 che al nord facilitarono tutta una serie di attività". Con Ignazio La Russa, notoriamente appassionato di calcio, battuta finale d’obbligo sulla ‘mancata’ Superlega.

"La mia opinione - dice- e’ un po’ controcorrente. E’ passata la linea che fosse una ‘guerra’ tra i ricchi e i poveri, tra i puri e gli opportunisti. Sono tutti ricchi che hanno trasformato, più nel male che nel bene, il calcio in un enorme business". "Dove l’errore nella superlega? - spiega- Quello di pensare ad un campionato senza promozioni, senza retrocessioni e sganciato dai campionati nazionali. Questo e’ uno sbaglio clamoroso".

"Ma se questi club - prosegue La Russa- riuscissero a trovare una intesa con la Fifa, con l’Uefa, con i campionati nazionali, dico che anziché una Champions dove partecipano anche le squadre della Lituania o di Cipro, ci starebbe un bel campionato europeo con le squadre più forti che ogni anno cambiano". "Non mi dispiacerebbe - conclude La Russa-giocassero infrasettimanalmente, senza nulla togliere al nostro campionato, un torneo a venti squadre,le più forti d’Europa, con promozioni e retrocessioni, al posto di una delle due attuali competizioni continentali". (di Francesco Bianco)