Covid, la scoperta: "Ecco a quale distanza si può trasmettere il virus"

Covid, la scoperta:
Covid, la scoperta: "Ecco a quale distanza si può trasmettere il virus"

Negli ambienti chiusi il Covid-19 si può contrarre anche se ci si trova a più di due metri di distanza dalla persona già infetta. È quanto emerge da uno studio coordinato dalla UK Health Security Agency pubblicato sul British Medical Journal.

La ricerca ha preso in considerazione 18 studi: in 16 di essi è stata documentata la trasmissione del virus oltre i due metri. Tra i fattori che più hanno aumentato le probabilità di trasmissione a lunga distanza, i ricercatori hanno identificato un ricambio d'aria insufficiente, la presenza di flussi d'aria direzionale e attività associate a una maggiore emissione di aerosol, come cantare o parlare ad alta voce.

Inoltre, in 13 dei 16 studi, le persone ritenute la fonte dell'infezione erano asintomatiche, pre-sintomatiche o stavano iniziando ad avere sintomi al momento della trasmissione.

"Questa revisione sistematica ha trovato prove che suggeriscono che la trasmissione per via aerea a lunga distanza di SarsCov2 può verificarsi in ambienti interni, come ristoranti, luoghi di lavoro e cori", hanno scritto i ricercatori.

"Questi risultati rafforzano la necessità di misure di mitigazione negli ambienti interni, in particolare l'uso di una ventilazione adeguata". La ricerca si è basata su studi condotti tra il 2020 e il 2021. Per questo, avvertono i ricercatori, "continuano a essere necessarie indagini ben condotte per valutare il potenziale di trasmissione per via aerea a lunga distanza nelle persone vaccinate e con varianti di SarsCov2 più trasmissibili, come Omicron.

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Covid, Remuzzi: "Virus mai così contagioso"

''Le sottovarianti BA.4 e BA.5 di Omicron sono responsabili in questo momento (sono gli ultimi dati dell'Iss) rispettivamente del 40% e del 20% delle infezioni nel nostro Paese. BA.5, in particolare, è il virus più contagioso che abbiamo mai visto al mondo, capace persino di evadere sia l'immunità naturale che quella fornita dai vaccini. Questo sta causando e causerà un numero di infezioni senza precedenti'' ma ''la contagiosità di questo virus non si associa a forme di malattia grave come accadeva con Delta''. Lo dice in un'intervista ad Avvenire il direttore dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, Giuseppe Remuzzi.

Costa: "Con isolamento asintomatici Paese rischia blocco"

"Prima o poi dovremo decidere se sia giusto continuare con l'isolamento dei positivi asintomatici. Oggi abbiamo centinaia di migliaia di persone in isolamento senza sintomi, il rischio è quello di un nuovo blocco del Paese che invece ha bisogno di ripartire". Intervenendo a Rtl 102.5 il sottosegretario alla Salute Andrea Costa torna a ipotizzare la revoca della quarantena per i positivi asintomatici. "I tamponi fai-da-te? Credo sia sbagliata la rincorsa alla ricerca del positivo - dice Costa - è giusto che chi ha sintomi si testi ma se l'obiettivo è arrivare a convivere con il virus non ha senso chiudere in casa gli asintomatici. Quando il nuovo picco sarà raggiunto e i casi riprenderanno a scendere, dovremo valutare la cosa".

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