Covid, l'allarme Gimbe: “Aumentano casi e ricoveri, il virus ha ripreso a circolare”

Close-up of adult hand holding a Positive result Covid19 or SARS CoV-2 test kit with result
Covid, l'allarme Gimbe: “Aumentano casi e ricoveri, il virus ha ripreso a circolare”

Stop alle restrizioni e il Covid torna a circolare: è quanto emerge dall’ultimo monitoraggio condotto dalla fondazione Gimbe, che ora lancia un nuovo allarme.

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I ricoveri di pazienti positivi al Covid stanno aumentando e lo stesso vale per il numero di contagi, che potrebbero essere persino più numerosi rispetto a quelli registrati. Le cifre, infatti, potrebbero essere sottostimate per via dei molti tamponi fai da te, che poi non vengono dichiarati.

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Stando a quanto emerso dal nuovo report della fondazione Gimbe, nella settimana dall’11 al 17 novembre 2022 sono stati registrati 208.346 contagi rispetto ai 181.181 della settimana precedente. Si attesta anche un aumento dei casi attualmente positivi (452.895), delle persone in isolamento domiciliare e dei ricoverati, sia in terapia intensiva sia nei reparti ordinari.

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Nino Cartabellotta, presidente della fondazione Gimbe, ha fatto sapere che “si registra un aumento di nuovi casi del 15%, con una media mobile a 7 giorni che sfiora i 30mila casi al giorno". È calato, invece, il numero delle vittime, che nell’ultima settimana passano da 549 a 533, con una media di 76 al giorno contro i 78 registrati la settimana prima.

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Alle parole di Cartabellotta fanno eco quelle di Marco Mosti, Direttore Operativo Gimbe, il quale fa sapere: “Sul fronte degli ospedali tornano a salire sia le terapie intensive (+21,7%) sia i ricoveri in area medica (+9,8%)”, per un totale che rispettivamente corrisponde a 247 e 6.981 posti letto occupati. A tal proposito, ha aggiunto: Salgono anche gli ingressi giornalieri in terapia intensiva con una media mobile a 7 giorni di 31 ingressi al giorno rispetto ai 25 della settimana precedente”.

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Non solo: negli ultimi sette giorni è stato segnalato un rialzo del numero dei tamponi totali (+2,9%). I test rapidi sono aumentati del 4,3% (+40.386), mentre quelli molecolari sono diminuiti del 3% (-6.465).

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L’attuale andamento della pandemia appare in crescita e Nino Cartabellotta lancia un nuovo allarme: “Anche se al momento è impossibile fare previsioni sugli scenari futuri, i dati confermano una diffusa ripresa della circolazione virale, peraltro sottostimata per il largo utilizzo diffuso di tamponi fai da te, di cui s’intravede già un impatto iniziale sui ricoveri in area medica e in terapia intensiva”.

Non solo: al contempo, fa sapere il presidente della Fondazione, “assistiamo a un calo delle somministrazioni delle quarte dosi per anziani e fragili”. Quindi precisa: “Con l’arrivo dei mesi freddi e la permanenza al chiuso, anche senza considerare l’eventuale emergenza di varianti in grado di ‘scalzare’ Omicron 5, la circolazione virale è destinata ad aumentare”.

Non mancano neppure i commenti sulle decisioni adottate finora dal Governo. Infatti, Cartabellotta ha dichiarato: “Al momento, nonostante le recenti rassicurazioni del Ministro Schillaci alla Camera, a oggi tutte le azioni di discontinuità del Governo Meloni sono andate nella direzione opposta a quella suggerita dalle autorità internazionali di salute pubblica: ovvero essere preparati e pronti per affrontare eventuali nuove ondate. Si attende pertanto al più presto dall’esecutivo il piano di preparedeness per la stagione invernale”.