Covid, l'appello dei 101 per il vaccino: "Sia bene universale"

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"Noi sottoscritti rivolgiamo questo appello congiunto a tutti i leader globali, alle organizzazioni internazionali e ai governi affinché adottino misure e rendano dichiarazioni ufficiali che dichiarano i vaccini COVID-19 come un bene comune universale, esenti da qualsiasi diritto di brevetto di proprietà". Si apre così la lettera appello scritta da Muhammad Yunus, Nobel per la pace nel 2006, alla quale hanno aderito 101 personalità.  

Tra questi altri Nobel, come l'arcivescovo sudafricano Desmond Tutu, arcivescovo sudafricano, Mikhail Gorbachev, l'attivista pakistana Malala Yousafzai, l'iranian Shrini Ebadi. Poi ex presidenti e premier, come l'ex presidente polacco Lech Walesa, l'ex presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva e l'ex premier italiano e presidente della Commissione Europea Romano Prodi. Molte le firme tra le star della musica e del cinema, Bono, George Clooney, Sharon Stone, Forest Whitaker e Matt Damon.  

"Il nostro diritto alla salute può essere garantito solo dal nostro dovere nel garantire la salute, sia a livello individuale che collettivo - si legge nella lettera pubblica oggi da Repubblica - L'efficacia della prossima campagna di vaccinazione dipenderà dalla sua universalità. Governi, fondazioni, organizzazioni finanziarie internazionali come la Banca Mondiale e le banche di sviluppo regionali dovrebbero elaborare dettagli su come rendere i vaccini disponibili gratuitamente".