Covid Lazio, Vaia: "Bene disponibilità medici famiglia e farmacie per tamponi"

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"Bene la disponibilità dei medici di famiglia e delle farmacie ad integrarsi sempre più nella rete della sorveglianza attiva: meno burocrazia e più clinica. Un passo avanti ulteriore nel rafforzamento del territorio. Questa è la strada giusta. Ce la faremo". Lo sottolinea il direttore sanitario dell'Inmi Spallanzani di Roma, Francesco Vaia, commentando l'annuncio dell'assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato, sul via libera alla possibilità di fare i tamponi rapidi per la diagnosi di Covid-19 dai medici di medicina generale e - ma mancano ancora gli ultimi ritocchi - anche nelle farmacie.

In una nota D'Amato aveva annunciato che "ci sono due novità importanti: la prima riguarderà la possibilità per i medici di medicina generale che hanno aderito al bando regionale di eseguire i tamponi rapidi antigenici in sicurezza presso i loro studi. Sarà un servizio gratuito per i cittadini e i kit ai medici verranno forniti dal sistema sanitario regionale. I medici che hanno aderito e sottoscriveranno il profilo di sicurezza sono più di 300 e circa 40 le Unità di cure primarie (Ucp) e partiranno dalla prossima settimana".

"L'altra novità - aveva detto l'assessore - consiste nella volontà che abbiamo espresso ieri nel confronto con il Governo di far eseguire i tamponi rapidi antigenici anche dalla rete delle farmacie del Lazio. Sono in corso in queste ore gli approfondimenti tecnici per consentire il servizio in piena sicurezza e la trasmissione dei flussi informativi nelle banche dati delle Asl. In questo caso l'onere sarà a carico dei cittadini. Queste due scelte serviranno ulteriormente ad ampliare la possibilità di fare screening attraverso l'utilizzo dei test antigenici".