Covid, le attività che potrebbero ripartire a fine aprile

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(AP Photo/Andrew Medichini)
(AP Photo/Andrew Medichini)

Nonostante l’ultimo decreto legge anti-Covid non preveda zone gialle fino al 30 aprile, non è escluso che possa arrivare un allentamento delle misure nell'ultima parte del mese e alla ripartenza di alcune attività.

Sperano bar, ristoranti, cinema e teatri, ma anche parrucchieri e centri estetici, per adesso chiusi in zona rossa, così come palestre e piscine. Il decreto infatti prevede anche la possibilità entro il 30 aprile di apportare modifiche alle misure adottate attraverso specifiche deliberazioni del Consiglio dei Ministri.

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Già questa settimana si inizierà a parlarne: "Fornire prospettive a quei settori chiusi valutando aperture subito dopo il 20 aprile, nel caso di un miglioramento dei dati epidemiologici, per poi permettere da maggio la ripartenza di attività in stand-by da troppo tempo come le palestre". E' la sintesi della posizione delle Regioni che giovedì incontreranno il premier Mario Draghi in merito ai fondi Recovery e che nella stessa giornata si confronteranno col governo nella Stato-Regioni.

Tutto dipenderà dai dati sul contagio: il quadro epidemiologico è costantemente monitorato. Ed è sulla base dei numeri elaborati settimanalmente dall'Iss che verrà valutata la situazione sulle misure e i tempi necessari. 

Fino a nuove indicazioni da parte del governo, in tutta Italia valgono le regole in vigore: vietato uscire di casa dalle 22 alle 5, con uniche eccezioni per motivi di lavoro, salute o necessità. Bar e ristoranti restano chiusi: possibile solo l'asporto, fino alle 18, e la consegna a domicilio, fino alle 22 e solo per i ristoranti. I presidenti di Regione, a differenza di quanto è stato fino ad oggi, non potranno emanare ordinanze più restrittive per chiudere le scuole.

Restano vietati gli spostamenti tra le regioni, a meno che non si abbia una seconda casa. La mobilità è consentita solo per motivi di lavoro, salute e necessità. Sarà sempre possibile rientrare alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Sarà sempre possibile raggiungere le seconde case, anche in zona rossa, a patto che non ci siano però ordinanze dei presidenti di Regione che impongono regole più restrittive.

VIDEO - Scuole aperte in zona rossa fino alla prima media

LE REGOLE IN ZONA ROSSA - Consentito spostarsi soltanto per motivi di lavoro, salute o necessità e non è concesso andare a trovare parenti o amici. E' invece sempre possibile svolgere attività motoria, ma solo in prossimità della propria abitazione, e attività sportiva all'aperto in forma individuale. Le scuole sono in presenza fino alla prima media mentre è prevista la didattica a distanza per gli alunni fino alla terza media e quelli delle superiori. 

Sono chiusi barbieri, parrucchieri, centri estetici, negozi di abbigliamento, calzature e gioiellerie. Restano aperti i negozi di generi alimentari, tabaccherie, edicole, farmacie, parafarmacie, lavanderie, ottici, profumerie, erboristerie, cartolerie, negozi di intimo e di biancheria per la casa, ferramenta. Aperti anche i negozi per bambini, dai giocattoli all'abbigliamento. Prosegue l'attività dei mercati che vendono esclusivamente generi alimentari. I centri commerciali sono chiusi nel fine settimana.

LE REGOLE IN ZONA ARANCIONE - Sono consentite le visite, sempre una sola volta al giorno e sempre in non più di due persone, all'interno del Comune di residenza. Sono vietati gli spostamenti al di fuori del proprio Comune. Per quei territori con meno di 5mila abitanti è consentito spostarsi entro i 30 km dal confine del proprio Comune, con il divieto però di recarsi verso i capoluoghi di provincia.

Scuole in presenza fino alla prima media. Saranno in classe anche gli alunni fino alla terza media e quelli delle superiori, ma al 50%. Tutti i negozi sono aperti, compresi parrucchieri, barbieri e centri estetici, mentre i centri commerciali restano chiusi nel fine settimana.

E per quanto riguarda i viaggi? Fino al 30 aprile chi torna da un Paese dell’Ue deve restare in quarantena per 5 giorni e può uscire soltanto dopo un tampone negativo. Chi torna da un Paese fuori dall’Unione europea deve rimanere in quarantena per 14 giorni e può uscire soltanto dopo un tampone negativo.

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