Covid, Le Foche: "I medici parlino agli scettici: i vaccini sono circondati da una coltre di fake news"

·1 minuto per la lettura
Francesco Le Foche (Photo: hp)
Francesco Le Foche (Photo: hp)

I dati europei sui vaccinati con almeno due dosi dicono che sono appena il 24%, dunque “la percentuale è molto bassa. Non è comprensibile l’atteggiamento di chi vorrebbe rinunciare alla seconda dose che protegge completamente dal ceppo mutante. Dopo aver ultimato il ciclo, il rischio di contagio diventa trascurabile e se anche un individuo si infettasse svilupperebbe una malattia molto lieve”. Lo dice l’immunologo Francesco Le Foche, in un’intervista al Corriere della sera.

Quando gli viene chiesto di dare una spiegazione del perché, anche in Italia, oltre 2,5 milioni di ultra 60enni non hanno neppure avviato il ciclo di vaccinazione, l’esperto risponde:

″È un problema culturale, di ostilità ai vaccini, in particolare a questi circondati da una coltre di fake news che ne compromette la fortuna. Una quota di persone avranno ostacoli pratici nel prendere appuntamento, poi ci sono paure immotivate. Credo che le uniche figure in grado di convincere gli esitanti siano i che medici di famiglia. Mi auguro stiano chiamando i loro pazienti per spiegare il vantaggio della vaccinazione”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli