Covid, le raccomandazioni del ministro Speranza

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Il ministro della Salute Roberto Speranza a News York è tornato a esprimersi sul Covid-19. Ha parlato della fine dell’obbligo mascherine, che rimangono un prezioso dispositivo che ci permette di contrastare il Covid-19. Speranza ha affermato, invitando nuovamente alla responsabilità: “Non avere un obbligo non significa diventare irresponsabili. Ci sono ancora situazioni al chiuso e anche all’aperto dove ci possono essere condizioni di assembramento”. Riguardo ai vaccini: “La campagna di vaccinazione non è finita. Dobbiamo insistere sulle terze e sulle quarte dosi alle persone che hanno già una raccomandazione da parte delle autorità sanitarie come gli ultraottantenni e persone con fragilità”.

Speranza invita alla responsabilità: “In Italia un passo in avanti”

Riferendosi al 1° maggio, data in cui numerose restrizioni cesseranno di essere in vigore, Roberto Speranza ha dichiarato: “Domani in Italia facciamo un passo in avanti in un percorso di gradualità, ma dobbiamo stare con i piedi per terra. L’Italia è stato il primo Paese ad essere colpito, abbiamo dovuto immaginare soluzioni anche piuttosto dure”.

“Straordinaria campagna di vaccinazione”

Roberto Speranza ha aggiunto: “Ora possiamo fare questa scelta perché abbiamo fatto una straordinaria campagna di vaccinazione. Se possiamo permetterci determinati progressi, è perché più del 90 per cento delle persone sopra i 12 anni ha completato il ciclo primario delle due dosi. Senza questi numeri non sarebbe stato possibile”.

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