Covid, le regole: distanza di 2 metri, quarantena anche per i vaccinati

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A meno di 2 metri da un soggetto positivo si rischia di diventare un 'contatto stretto' e di dover osservare la quarantena. E le regole valgono anche per chi ha ricevuto contro il coronavirus. Il documento del gruppo di lavoro Iss, ministero della Salute, Aifa e Inail chiarisce criteri e regole da seguire. Per 'contatto stretto' si intende l’esposizione ad alto rischio a un caso probabile o confermato. E' un 'contatto' stretto, quindi, una persona che vive nella stessa casa di un caso covid-19, una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso covid-19 (per esempio la stretta di mano), una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un soggetto positivo, a distanza minore di 2 metri e di almeno 15 minuti. Oppure una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (esempio aula, sala riunioni, sala d’attesa dell’ospedale) con una persona positiva senza utilizzare Dpi: mascherine Ffp2, Ffp3, guanti e dispositivi medici appropriati, ad esempio mascherine chirurgiche.

Se una persona vaccinata con una o due dosi viene identificata come contatto stretto di un caso positivo, secondo le definizioni previste dalle circolari del ministero della Salute, questa deve essere considerata un contatto stretto anche se vaccinata, e devono, pertanto, essere adottate tutte le disposizioni prescritte dalle autorità sanitarie.

A prescindere dal tipo di vaccino ricevuto, dal numero di dosi e dal tempo intercorso dalla vaccinazione, in generale, la persona vaccinata considerata 'contatto stretto' deve osservare, purché sempre asintomatica, un periodo di quarantena di 10 giorni dall’ultima esposizione con un test antigenico o molecolare negativo effettuato in decima giornata o di 14 giorni dall’ultima esposizione al caso.