Covid, le varianti si trasmettono in modo diverso: la teoria di Galli

Primo Piano
·1 minuto per la lettura

Mentre continuano ad aumentare i casi di coronavirus in Italia legati alle varianti brasiliane ed inglesi, l’infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano Massimo Galli ha annunciato una sua nuova teoria sui contagi. "Probabilmente queste varianti", ha spiegato Galli, "sono in grado di essere trasmissibili anche a una distanza di oltre un metro e 80 centimetri e semplicemente parlando e cantando, non starnutendo e tossendo". Oggi l’esperto, come riporta Adnkronos, ha tenuto una lettura magistrale durante il XXII congresso nazionale della Società italiana di NeuroPsicoFarmacologia (Sinpf).

“Potrebbe esserci - ha aggiunto l’esperto - un picco di incremento di infezioni e morti con lo stesso livello di mobilità di adesso fino a giugno, se saltasse fuori una variante in grado di essere trasmessa non più a un metro" di distanza "ma a un metro e 35 cm. Per carità sono proiezioni, ma occorre cautela. I ristoranti mi mancano e lo dico con tutta sincerità, ma quando sei in un ristorante in un certo numero di persone, senza mascherina perché quella con l'oblò per la forchetta non è stata ancora inventata", i rischi ci sono.

"Dobbiamo stare ancora maledettamente attenti. Siamo sospesi in una fase in cui l'epidemia" di coronavirus Sars-CoV-2 "è lì. I metodi di contenimento affannosamente l'hanno mitigata ma non fino in fondo. Ci sono stati ripensamenti, con il 'tira e molla cromatico' tra una Regione e l'altra e la rivendicazione di determinate situazioni - ha concluso Galli -. Il risultato è che noi rischiamo di dover congelare ancora la popolazione. Ci sono infatti dei parametri che ci possono ancora un po' allarmare".