Covid, lieve aumento incidenza e ricoveri, probabile progressione di rischio in Sicilia - ISS

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Un poliziotto con una maschera a Catania, in Sicilia

MILANO (Reuters) - Sono in leggero aumento sia l'incidenza settimanale dei casi di Covid-19 in Italia sia il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva e nelle aree mediche, mentre è in lieve diminuzione l'indice Rt di trasmissibilità.

E' la sintesi dei dati alla valutazione della cabina di regia che prepara il monitoraggio dell'Istituto Superiore di Sanità-Ministero della Salute per la settimana dal 16 al 22 agosto.

I dati indicano inoltre per la Sicilia un rischio "moderato ad alta probabilità di progressione" sia per la probabilità di raggiungere le soglie critiche di occupazione di posti letto nei prossimi 30 giorni, sia per la classificazione complessiva di rischio.

Una decisione da parte del Ministero su un eventuale passaggio di colore della Regione Sicilia da bianco a giallo è attesa entro stasera.

L'incidenza settimanale passa a 71 casi per 100.000 abitanti dai 69 per 100.000 della settimana fino al 15 agosto, dati al di sopra della soglia di 50 casi per 100.0000 che consente indentificazione e tracciamento dei casi.

"L'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,01 (range 0,93– 1,12), in diminuzione rispetto alla settimana precedente, coincidente con la soglia epidemica", si legge nella nota.

L'Rt è l'indice che dice quante persone possono essere contagiate da una sola persona in media e in un certo periodo di tempo, in questo caso in una settimana.

Le regioni e province autonome classificate a rischio moderato sono 10. Fra queste la Sicilia, come detto, viene indicata con rischio "moderato, ad alta probabilità di progressione". Le restanti 11 regioni sono a rischio basso.

Il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva è in aumento al 5,7%, quello in aree mediche al 7,1%. Entrambi i dati restano al di sotto della soglia critica di occupazione.

"La circolazione della variante Delta è ormai largamente prevalente in Italia - dice la nota - Questa variante è dominante nell'Unione Europea ed è associata ad un aumento nel numero di nuovi casi di infezione anche in altri paesi con alta copertura vaccinale".

"Una più elevata copertura vaccinale ed il completamento dei cicli di vaccinazione rappresentano gli strumenti principali per prevenire ulteriori recrudescenze", conclude la bozza.

(Emilio Parodi, in redazione a Roma Stefano Bernabei)

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