Covid Livorno, aggressione a carabinieri durante i controlli: indagati e perquisiti 3 minori

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Sono stati identificati, indagati e perquisiti tre presunti autori minorenni dell'aggressione, con calci, sputi e pietre, ai danni di carabinieri e polizia municipale di Livorno avvenuta nel tardo pomeriggio di martedì 20 ottobre nella centrale piazza Attias da parte di un gruppo di ragazzi durante un controllo per il rispetto delle norme anti Covid-19.

All'alba di stamani i carabinieri della compagnia e del nucleo investigativo di Livorno hanno eseguito un decreto di perquisizione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze nei confronti di tre indagati (un 15enne, un 16enne e un 17enne italiani) per i reati di resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento, lesioni personali aggravate e rifiuto di fornire le proprie generalità in concorso continuato.

Il provvedimento, a firma del procuratore Antonio Sangermano, che sta coordinando le indagini, è stato emesso a seguito delle investigazioni condotte dai carabinieri del comando provinciale dopo l'aggressione alle forze dell'ordine.

Le indagini hanno consentito di accertare che, oltre al 17enne identificato nell'immediatezza dei fatti, anche un 15enne e un 16enne, sostenuti da un folto gruppo di giovanissimi, in corso di identificazione, hanno aggredito il personale delle forze dell'ordine arrivato in piazza su richiesta di alcuni cittadini che avevano segnalato assembramenti di ragazzi incuranti del rispetto della distanza interpersonale e che non indossavano la mascherina protettiva.

I tre minorenni indagati, oltre ad opporre resistenza ai carabinieri ed agli agenti della polizia municipale, con calci e sputi, si sono rifiutati di fornire le proprie generalità e hanno danneggiato le autovetture di servizio, lanciando oggetti contundenti, comprese pietre. Due agenti della polizia municipale hanno riportato lesioni personali giudicate guaribili rispettivamente in 20 e 10 giorni.

Nel corso delle perquisizioni è stato sequestrato materiale che gli investigatori hanno definito di "grande interesse" per il prosieguo dell'indagine. Sono stati sequestrati oggetti personali, in particolare telefoni cellulari: dai messaggi sui social e dai video risulterebbe che i tre minorenni avevano orgogliosamente rivendicato l'aggressione con i coetanei.