Covid: 'lo Stato c'è e ci sarà', ecco l'intervento di Draghi a Bergamo/Adnkronos

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Roma, 18 mar. (Adnkronos) – Su tutti, tre impegni solenni: "lo Stato c'è e ci sarà", la campagna vaccinale non rallenterà qualsiasi sia la decisione che oggi verrà assunta dall'Agenzia europea del farmaco su Astrazeneca, e, ultimo ma certo non per importanza, anziani e fragili non saranno mai più lasciati senza assistenza, senza cure. Ad assumerli il premier Mario Draghi, nel luogo del ricordo che da oggi diventa il "simbolo del dolore" dell'Italia tutta: il Bosco della Memoria di Bergamo, dove oggi verranno piantati 100 alberi in ricordo delle oltre centomila vittime italiane della pandemia.

Draghi prende la parola per ultimo, il suo intervento non era in scaletta ma era atteso, nell'aria. Appare commosso e inizia a braccio, prima di procedere con gli appunti, per rispondere alla richiesta di supporto e sostegno arrivata dal sindaco bergamasco Giorgio Gori, uno dei volti di questo ultimo anno di tragedia, con una città, la sua, falcidiata dal virus: "Oggi è una giornata piena di tristezza ma anche piena di speranza, vorrei che tutti voi mi sentiste vicini nella tristezza e nella speranza. Lo Stato c'è e ci sarà", esordisce il presidente del Consiglio.

"Non possiamo abbracciarci, ma questo è il giorno in cui dobbiamo sentirci tutti ancora più uniti – prosegue -. A partire da qui, da questo luogo che ricorda chi non c’è più. In questa città non vi è nessuno che non abbia avuto un familiare o conoscente colpito dal virus. Cari bergamaschi, avete vissuto giorni terribili in cui non vi era nemmeno il tempo di piangere i vostri cari, di salutarli e accompagnarli per l’ultima volta. Sono tante le immagini di questa tragedia, che hanno colpito tutti, in Italia e nel mondo. Una su tutte è indelebile: la colonna di camion militari carichi di bare. Era la sera del 18 marzo, esattamente un anno fa. Questo bosco non racchiude solo la memoria delle tante vittime cui va oggi il nostro pensiero commosso. Questo luogo è un simbolo del dolore di un’intera nazione. Lo testimoniò già, con la sua presenza alla commemorazione del 28 giugno al Cimitero Monumentale, il Presidente della Repubblica".