Covid, lo studio: in 15 regioni terapie intensive oltre soglia 30%

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I ricoveri per Covid nelle terapie intensive superano la soglia del 30% in 15 regioni. I dati emergono da uno studio dell'Anaao Assomed, principale sindacato dei medici ospedalieri, sui posti letto di terapia intensiva utilizzati per l’emergenza Covid e sulla carenza degli anestesisti: ne mancano oltre 3mila.

L’analisi, regione per regione, dei posti letto del 2018, dei posti attivati nel 2020 e dei rapporti con il numero di abitanti, confrontati poi con il numero dei ricoveri Covid, ha messo in risalto regioni virtuose e regioni, invece, 'bocciate'.

In Italia, a inizio mese, oltre il 40% dei posti letto di terapia intensiva era occupato da pazienti Covid, con punte molto elevate per esempio in Lombardia (59%), e Piemonte (57%). Non tutte le Regioni - evidenzia l'Anaao - partivano dallo stesso livello quando è scoppiata la pandemia, segno di una grande eterogeneità tra regioni: il Piemonte aveva 7,3 posti letto di terapia intensiva per 100.000 abitanti, la Liguria ne aveva 12,1. Incredibilmente basso anche il dato della Provincia autonoma di Trento, con 5,9. La Campania è l'unica regione per cui esiste una differenza notevole tra posti letto di terapia intensiva dichiarati al 2018 e al 2020 pre-pandemia, circa del 34%: 506 al 2018, ma solo 335 al 2020 (171 posti letto in meno). "Non si sa - ragiona l'Anaao - se siamo di fronte a un errore materiale ovvero a un voluto sottodimensionamento della dotazione, per un maggiore flusso di risorse da parte del Governo".