Covid Lombardia, oggi 2.722 contagi e 65 morti: dati 15 aprile. A Milano 293 casi

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Sono 2.722 i nuovi contagi da coronavirus in Lombardia, secondo la tabella del bollettino di oggi, 15 aprile. Registrati inoltre 65 morti. Le persone risultate positive al Covid 19 nelle ultime 24 ore nella Regione rappresentano il 5,2% dei 52.293 tamponi processati. Continuano a diminuire i ricoverati nelle terapie intensive (-42), per un totale di 739 posti letto occupati, e nei reparti (-202), dove al momento ci sono 5.387 pazienti Covid. Boom dei guariti e dei dimessi, che sono stati 4.803 da ieri. In Lombardia sono stati superati i 32mila morti per Covid19 da inizio pandemia: nelle ultime 24 ore sono stati 65 e portano il totale a 32.059.

Secondo i dati della Regione, inoltre, dei nuovi positivi ammontano a 754 quelli nella provincia di Milano e sono 293 quelli a Milano città. Subito dopo, in linea con i giorni precedenti, c'è la provincia di Brescia, con 352 contagi, e la provincia di Varese, con 301. A Bergamo si contano 232 positivi, a Monza 263, a Como 194. Numeri più bassi a Pavia e provincia (143), a Cremona (104); a Lecco (100); a Mantova (114), a Sondrio (65) e a Lodi (45).

FONTANA - La Lombardia è pronta per "graduali riaperture", già dalla prossima settimana. Ad affermarlo è il presidente della Regione, Attilio Fontana, in una nota, dove fa presente come i dati del Covid-19 oggi parlino "di un significativo miglioramento della situazione epidemiologica, con un Rt pari allo 0,78 e un'incidenza di 162 casi su 100.000 abitanti". Sono dati, dice, "che evidenziano un trend positivo e che ci portano a guardare a un ritorno graduale alla libertà di cui tutti abbiamo bisogno".

La Lombardia, insieme alle altre Regioni ha fatto delle proposte al Governo e al Cts sul tema delle riaperture. "È arrivato il momento di programmare in tempi brevi un piano per le riaperture, seguendo il criterio della progressività e del buonsenso. Personalmente - spiega Fontana - sono dell'opinione che gradualmente, già dalla prossima settimana, si possano stabilire procedure per riaperture, dando a tutti la possibilità di riacquistare un po' di libertà e soprattutto alle attività commerciale di programmare la ripresa del lavoro".

Il presidente fa riferimento "ai bar e ai ristoranti che con il bel tempo in arrivo potrebbero riaprire il servizio all'esterno. Già questo sarebbe un piccolo ma importante allentamento. O ai cinema, teatri, piscine e palestre, che da mesi ormai aspettano di poter riaprire in sicurezza seguendo i protocolli necessari", aggiunge. "Fondamentale - evidenzia - è che tutti noi proseguiamo a comportarci con grande senso di responsabilità affinché ogni allentamento non sia vissuto come un 'liberi tutti', ma come una grande opportunità da non sprecare".