Covid, l'ultimo bollettino di Regione Lombardia

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Come di consueto, anche oggi gli amministratori locali della Lombardia hanno comunicato il bilancio dell’emergenza coronavirus in regione aggiornato a mercoledì 10 giugno. Rispetto alla giornata precedente si sono registrati 99 casi positivi, 32 decessi e 507 guarigioni/dimissioni, che hanno portato il totale complessivo dall’inizio della pandemia nella regione a 90.680 contagi, 16.349 morti e 56.474 guariti. Sono 9.305 invece i tamponi effettuati nelle ultime 24 ore, raggiungendo un totale di 845.618 test eseguiti in tutta la regione dallo scorso febbraio. Si segnala infine un calo nei pazienti ricoverati di 95 unità, ma un aumento di due unità per quanto riguarda i ricoveri in terapia intensiva.

Coronavirus, il bilancio il Lombardia

Assieme alle statistiche generali sono stati riportati i dati dei contagi riferiti alle singole province, con la città metropolitana di Milano che si conferma ancora in testa con i suoi 23.510 casi, con 9.984 casi nella sola metropoli meneghina: seguono Brescia e Bergamo, rispettivamente con 15.106 e 13.671 casi, poi troviamo Cremona con 6.520, Monza con 5.593, Pavia con 5.429, Como con 3.953, Varese con 3.724, Lodi con 3.515, Mantova con 3.396, Lecco con 2.771 e infine Sondrio che non registra aumenti nei contagi rispetto a ieri e pertanto rimane a 1.499 casi di coronavirus.

Ospite della conferenza stampa di Regione Lombardia, il direttore della Radiologia dell’ospedale Niguarda di Milano Mauro Palazzi ha spiegato come sono proseguiti i trattamenti dei malati oncologici durante l’emergenza coronavirus: “Noi abbiamo seguito le direttive di Regione Lombardia che hanno identificato l’oncologia come un’area in cui le cure non potevano essere considerate differibili, quindi abbiamo ricevuto la precisa indicazione di proseguire con i trattamenti. Questo obiettivo non era così facile da raggiungere, però devo dire che in radioterapia abbiamo proseguito regolarmente con il 100% delle attività e non c’è stata una giornata persa, anche per la fortuna di non aver avuto nessun evento Covid relativo ai pazienti o agli operatori sanitari.