Covid: Up Marketing, 'centri estetici chiusi?Continuare a lavorare sui social'

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Roma, 24 mar. (Labitalia) – Come risollevare il proprio business in un nuovo periodo di chiusura dettata dall'emergenza sanitaria ? Bisogna per forza rimanere fermi e rassegnarsi a non fatturare? Assolutamente no, almeno per i centri estetici. Ne è convinto Tony Balbi, founder di Up Marketing e professionista con alle spalle oltre 12 anni di esperienza trascorsi a lavorare con aziende del settore beauty e svariati centri estetici, oltre ad aver creato una community facebook che conta ad oggi 1.800 estetiste e che in un solo anno è diventata un punto di riferimento per chi è alla ricerca di consigli su come migliorare la comunicazione della propria attività in questo settore.

“Del resto, se non si può andare dall’estetista, ci si informa online su come prendersi cura del proprio corpo; ecco quindi perché, grazie ai social, si può diventare la figura di riferimento della propria clientela”, spiega Tony Balbi. In Italia, i centri estetici e le attività dedicate al beauty e alla cura della persona sono diverse decine di migliaia; si tratta, infatti, di un settore che genera mediamente ogni anno 771 milioni di euro. Numeri destinati a crescere, anche perché – solo nell’ultimo ventennio – sono aumentati del +72%, e sono destinati a crescere ulteriormente nei prossimi anni.

Proprio per il fatto che i centri estetici, in Italia, sono un business fiorente, è necessario mantenere il settore in vita, anche se a porte chiuse. Se un’attività commerciale deve chiudere, può essere utile mantenere attiva l’azienda sui social. Come? "Creando contenuti interessanti, come video, articoli, post,,- per la clientela di riferimento in modo da essere presenti ogni giorno negli smartphone delle clienti e potenziali tali. Per un centro estetico è fondamentale essere utili al prossimo, gratuitamente, con contenuti validi su svariati argomenti di bellezza", sottolinea.

"Tra i contenuti più interessanti vi sono sicuramente i video, perché arrivano dritti al cuore delle persone, creando un rapporto più confidenziale e empatico con chi li guarda. Ad esempio, i centri estetici sono chiusi e bisogna pensare alla cura di sé in casa? Perché allora non creare qualche utile tutorial per realizzare una beauty routine fai da te, un massaggio esfoliante o una maschera con prodotti che tutti possiamo avere nel frigorifero di casa?", suggerisce.

Dei centri estetici che si sono affidati a Tony e alla sua agenzia Up Marketing, nessuno ha subito cali di fatturato, ma non solo. La crescita media delle sue clienti, anche nei momenti di chiusura totale, si è attestata al +16%, raggiungendo, in alcuni casi, anche picchi del +67%. Un esempio di questa strategia vincente arriva da Serena Pensierini, estetista con oltre 20 anni di esperienza e con sede a Carrara. “All’inizio, con l’annuncio della prima chiusura – racconta – ero veramente preoccupata e spaventata, anche perché in negozio siamo in 4 e abbiamo gli stipendi da pagare. Abbiamo continuato la comunicazione anche nei mesi di chiusura, seguendo la guida di Tony, che ci ha consigliato giorno dopo giorno quali contenuti veicolare sui nostri canali social, per fissarmi come figura di riferimento per le mie clienti, anche nei periodi di lockdown e zona rossa".

“Il risultato? Nel 2020 (considerando che su 12 mesi per 4 siamo rimasti chiusi), il mio centro ha avuto un aumento del fatturato del +60% rispetto al 2019, con tantissime nuove clienti". La storia di Serena è solo una delle tante. Sono infatti diverse le professioniste del settore estetica & beauty che solo nel 2020 si sono affidate a Tony e alla sua agenzia, a dimostrazione di come una strategia di comunicazione vincente possa essere la chiave di svolta per superare momenti difficili, in questo periodo più che mai.